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False assicurazioni online: i siti irregolari e come evitare le truffe

L'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) ha segnalato una serie di realtà: le polizze ricevute dai clienti sono false e i veicoli non sono assicurati. Quali sono e come difendersi

Pagare regolarmente la propria assicurazione ma trovarsi, in caso di necessità, senza protezione. E' l'amara sorpresa che può capitare a chi incappa in realtà fantasma, che agiscono tramite siti internet apparentemente affidabili. L'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) ha segnalato sette spazi internet irregolari. Significa che le polizze ricevute dai clienti sono false e quindi i veicoli non sono assicurati. 

Questo l'elenco dei siti irregolari:

  • auroraassicurazioni.wixsite.com/assicurazioni; 
  • www.avivaonlinerca.com; 
  • italiaassicurazionitalia.it; 
  • www.florenzi-assicurazioni.com;
  • www.novabroker.net;
  • https://rcaassitempo.com;
  • www.torre-assicurazioni.com. 

Nelle scorse settimane erano stati segnalati altri sei siti: 

  • https://www.agenziacolombosrl.com;
  • https://www.agenziatime.org;
  • www.assitaliabroker.net;
  • https://www.generalyassicurazioni.com;
  • https://www.morellibroker.org;
  • www.primeassicuraonline.com.

Evitare le fregature si può. L'Ivass raccomanda di adottare le "opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via Whatsapp), soprattutto se relative a polizze di durata temporanea". E' bene controllare, prima del pagamento del premio, che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati. Sul sito dell'Ivass sono pubblicati gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse a operare in Italia; il registro unico degli intermediari assicurativi (Rui) e l'Elenco degli intermediari dell'Unione europea; l'elenco degli avvisi relativi a casi di contraffazione, società non autorizzate e siti internet non conformi alla disciplina sull'intermediazione. I consumatori possono chiedere chiarimenti e  informazioni all'Ivass al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì 8.30 - 14.30.

L'Ivass sottolinea poi "che i pagamenti dei premi effettuati a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate sono irregolari e che sono irregolari anche i pagamenti effettuati a favore di persone o società non iscritte negli elenchi". 

I siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari italiani che svolgono attività online devono sempre indicare:

  • i dati identificativi dell'intermediario;
  • l'indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l'indirizzo di posta elettronica certificata;
  • il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l'indicazione che l'intermediario è soggetto al controllo dell'Ivass. 

Per gli intermediari dello Spazio economico europeo (See) abilitati a operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi anche:

  • il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine;
  • l'indirizzo di posta elettronica;
  • 'indicazione dell'eventuale sede secondaria; la dichiarazione di abilitazione all'esercizio dell'attività in Italia con l'indicazione dell'Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine. 

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