rotate-mobile
Lunedì, 8 Agosto 2022
Attualità

Vaiolo delle scimmie in Lombardia, cosa ha detto Letizia Moratti

Le parole dell'assessore al welfare sulla situazione in regione

Niente panico. Nessuna emergenza. In Lombardia, dove martedì sera è stato ufficialmente diagnosticato il primo caso di vaiolo delle scimmie - il sesto in tutta Italia -, la situazione è assolutamente nella normalità. A garantirlo, a margine delle celebrazioni per il 30esimo anniversario della direzione investigativa antimafia a Palazzo Pirelli, è stata l'assessore al welfare del Pirellone, Letizia Moratti. 

“La regione Lombardia ha attivato tutte le procedure necessarie per tenere il vaiolo delle scimmie sotto controllo", ha sottolineato la numero due della giunta Fontana. "Quindi stiamo agendo dalla segnalazione che i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta fanno sui casi, all’isolamento, alla modalità di tracciamento. È una patologia - ha rimarcato - assolutamente sotto controllo". 

Il primo paziente lombardo, la cui positività è stata accertata dal laboratorio del Sacco nelle scorse ore, sarebbe un 30enne tornato da un viaggio in Spagna. Al momento sarebbe ricoverato, ma comunque sarebbe in buone condizioni di salute.  Secondo alcune indiscrezioni nella notte è arrivato al pronto soccorso un secondo caso sospetto: un giovane attualmente in osservazione, sul quale sono in corso analisi per un'eventuale conferma di "monkeypox". Entrambi pare siano legati al focolaio sviluppatosi nelle isole Canarie.

Cos'è il vaiolo delle scimmie

"Il vaiolo delle scimmie è una 'zoonosi silvestre' che può comportare infezioni umane accidentali, che di solito si verificano sporadicamente nelle parti boscose dell'Africa centrale e occidentale. È causato dal virus del vaiolo delle scimmie che appartiene alla famiglia degli orthopoxvirus. Può essere trasmesso per contatto e per esposizione alle goccioline. Il periodo di incubazione del vaiolo delle scimmie è generalmente compreso tra 6 e 13 giorni, ma può variare da 5 a 21 giorni", aveva informato la direzione generale welfare in una nota per fare il punto della situazione

La malattia è spesso autolimitante con sintomi "che di solito si risolvono spontaneamente entro 14-21 giorni. I sintomi possono essere lievi o gravi e le lesioni possono essere molto pruriginose o dolorose".

"Il serbatoio animale del virus rimane sconosciuto, anche se è probabile che sia tra i roditori. Fattori di rischio noti sono il contatto con animali vivi e morti e la caccia e il consumo di selvaggina. Storicamente, la vaccinazione contro il vaiolo - avevano concluso dalla regione - ha dimostrato di essere protettiva contro il vaiolo delle scimmie". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vaiolo delle scimmie in Lombardia, cosa ha detto Letizia Moratti

MonzaToday è in caricamento