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Lunedì, 15 Agosto 2022
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In Lombardia individuati nuovi casi di vaiolo delle scimmie

Adesso i pazienti sono a casa in condizioni stabili

A Milano sono stati trovati due casi di vaiolo delle scimmie nella serata di giovedì 26 maggio. Si tratta di pazienti che si sono rivolti all'Ospedale Niguarda di Milano e la cui positività è stata diagnosticata dai laboratori del San Matteo di Pavia. Entrambi i casi - fa sapere l'assessorato al welfare - sono riconducibili a cluster internazionali. Entrambi i pazienti si trovano in isolamento presso il loro domicilio, sotto osservazione e in condizioni stabili non preoccupanti. Con i tue nuovi pazienti segnalati salgono a 5 i casi riscontrati finora in Lombardia.

Cos'è il vaiolo delle scimmie

"Il vaiolo delle scimmie è una 'zoonosi silvestre' che può comportare infezioni umane accidentali, che di solito si verificano sporadicamente nelle parti boscose dell'Africa centrale e occidentale. È causato dal virus del vaiolo delle scimmie che appartiene alla famiglia degli orthopoxvirus. - aveva informato la dg Welfare lombarda in una nota -. Può essere trasmesso per contatto e per esposizione alle goccioline. Il periodo di incubazione del vaiolo delle scimmie è generalmente compreso tra 6 e 13 giorni, ma può variare da 5 a 21 giorni".

La malattia è spesso autolimitante con sintomi, aveva specificato Palazzo Lombardia, "che di solito si risolvono spontaneamente entro 14-21 giorni. I sintomi possono essere lievi o gravi e le lesioni possono essere molto pruriginose o dolorose". "Il serbatoio animale del virus rimane sconosciuto, anche se è probabile che sia tra i roditori. Fattori di rischio noti sono il contatto con animali vivi e morti e la caccia e il consumo di selvaggina. Storicamente, la vaccinazione contro il vaiolo - hanno concluso dalla regione - ha dimostrato di essere protettiva contro il vaiolo delle scimmie".

Nessuna emergenza

In regione non esiste alcuna emergenza vaiolo delle scimmie. “La regione Lombardia ha attivato tutte le procedure necessarie per tenere il vaiolo delle scimmie sotto controllo - aveva sottolineato l'assessora al Welfare, Letizia Moratti -. Quindi stiamo agendo dalla segnalazione che i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta fanno sui casi, all’isolamento, alla modalità di tracciamento. È una patologia - aveva rimarcato la vicepresidente - assolutamente sotto controllo".

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