Venerdì, 24 Settembre 2021
Alimentazione

Come ridurre il consumo di zucchero in cinque mosse

Responsabile di numerose patologie, lo zucchero si annida anche in cibi insospettabili. Ecco come vincere la sua dipendenza

Goloso, ma decisamente dannoso, lo zucchero raffinato è il responsabile di malattie molto diffuse: il diabete, l'ipercolesterolemia, l'obesità. Ma perché fa male e come è possibile ridurre il suo consumo?

Lo zucchero fa male

Quando mangiamo qualcosa di dolce, nel nostro organismo si alza il livello della glicemia. All'aumento degli zuccheri nel sangue, il corpo reagisce producendo un ormone chiamato insulina, capace di ridurre la loro presenza. Si parla dunque di ipoglicemia reattiva: poche ore dopo aver mangiato dello zucchero, si avverte un improvviso impeto di energia accompagnato dal desiderio di assumere altro zucchero.

Una ricerca pubblicata sul British Journal of Sports Medicine ha dimostrato come il consumo eccessivo di zucchero raffinato (saccarosio, sciroppo di mais e tutte le farine raffinate) possa avere effetti sul cervello molto simili a quelli provocati dalle sostanze stupefacenti. Induce infatti effetti psicoattivi sovrapponibili, se non addirittura superiori, a quelli di altre sostanze che portano dipendenza: cocaina, alcol, sigarette, gioco d’azzardo, sesso. Di conseguenza, più si assume zucchero, più aumenta il desiderio costante verso questo alimento.

Ma non è tutto. I picchi di insulina causati dall’ingestione di zucchero hanno effetti negativi sia sull'umore, esponendoci maggiormente a sbalzi repentini e incontrollati, che sul nostro corpo. Tra gli altri, causano infatti problemi alla pelle e alla qualità del sonno, emicranie, tensioni addominali, colon irritabile e candidosi.

Infine, lo zucchero raffinato aiuta la fermentazione ed è ricco di calorie vuote: ci fa sentire più gonfi, e ci fornisce solo energia senza alcun tipo di elemento nutritivo.

Come ridurre il consumo di zucchero

Una persona può consumare più del doppio della quantità giornaliera raccomandata di zucchero senza esserne consapevole. Lo zucchero, infatti, è presente in moltissimi alimenti e bevande, anche quelli di cui non si sospetterebbe mai. 

Oltre che nelle caramelle, nei dolciumi, nelle torte e prodotti affini, nelle bibite gassate, nelle bevande alcoliche e nei succhi di frutta, lo zucchero è presente anche nel cioccolato fondente, lo yogurt, il latte, la frutta e i gelati, e nella maggior parte degli alimenti industriali, dai piatti pronti ai panini dei fast-food. Il primo passo per ridurre il consumo di zucchero è dunque essere consapevoli di quali alimenti ne contengono di più, così da poterli evitare. 

Per ridurre il consumo di zucchero è poi consigliabile:

  • iniziare una dieta detox, per facilitare il processo di disintossicazione dell’organismo
  • evitare l’utilizzo dei dolcificanti, in particolare dell'aspartame, poiché dannosi per la salute
  • assumere molti carboidrati complessi e fibre (cereali e farine integrali, legumi, frutta)
  • ridurre gradualmente l’assunzione di zucchero, iniziando dagli alimenti ricchi di zuccheri semplici come bevande gassate, succhi di frutta, alcol, caramelle, salse, cereali e farine raffinati, dolci, biscotti e panini

È bene sapere che rinunciare allo zucchero da un giorno all'altro è tutto fuorché semplice: il nostro organismo e il nostro palato sono abituati al suo consumo scellerato. Inoltre, smettere di assumere zucchero può provocare reazioni simili a quelli di una disintossicazione dalle droghe: stanchezza, mal di testa, mente annebbiata, irritabilità, disturbi gastrointestinali. Il tutto durerà però per pochissimi giorni, in quanto il nostro organismo è progettato per disintossicarsi dalla dipendenza da zucchero nel giro di una settimana circa. Basterà poco, dunque, per veder migliorare il proprio umore e per sgonfiarsi.

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