Da Valore Cultura a Art Bonus: un cambio di passo per il paese

Il convegno con al centro il tema della Cultura sabato 25 ottobre nel teatrino di corte della Villa Reale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Si è svolto sabato 25 ottobre nel teatrino di Villa Reale a Monza un convegno unico nel suo genere che ha raccolto alcuni dei massimi esperti del panorama culturale italiano, dal Filippo Del Corno a Sergio Escobar. La giornata di incontri, fortemente voluta dall'on. Roberto Rampi del Partito Democratico, ha visto anche la partecipazione molto applaudita di Manuel Agnelli, cantante degli Afterhours, che ha portato la sua esperienza di musicista alla tavola rotonda pomeridiana con gli operatori del settore.

Un confronto inedito invece quello tra Andrea Zanna, di Wikimedia Italia, e Filippo Sugar, vicepresidente della SIAE, seduti a un tavolo comune in rappresentanza di interessi apparentemente contrapposti ma in realtà convergenti, che partendo da due modi diversi di lavorare trovano nell'obiettivo comune di diffondere la cultura il punto d'incontro per un cammino futuro.

L'on. Rampi è profondamente convinto dell'importanza di questi momenti di confronto e di incontro anche col pubblico, per rendere la cultura fruibile a tutti:

"La diffusione della Cultura serve all'idraulico, ma non perché diventi qualche cosa d'altro, ma perché quando fa la sua attività di idraulico se la fa consapevole di quello che è come cittadino e della ricchezza culturale che porta con sé la fa in un altro modo, la fa in modo migliore e è da lì che nasce la capacità di riparare qualche cosa in una maniera innovativa e diversa, perché la possibilità di pensare che le cose si possono fare in un altro modo è il prodotto fondamentale della Cultura. Altrimenti uno va avanti a fare le cose sempre e solo come le ha sempre fatte, e il mondo muore di mancanza di creatività, di visione, di fantasia e di intelligenza. Invece la diffusione della Cultura dice alle persone che è sempre andata così e che nella storia dell'umanità l'uomo ha inventato dei modi diversi di fare le cose, è sempre cambiato e che l'unica identità di fondo è questa, la capacità di cambiare che è lo specifico della specie umana."

Torna su
MonzaToday è in caricamento