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Giovedì, 29 Settembre 2022
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Nuova aggressione in carcere: pugno in faccia a un agente

L'episodio è avvenuto martedì pomeriggio nel carcere di Monza

Momenti di tensione nel carcere di Monza: aggressione contro un agente della polizia penitenziaria che finisce al Pronto soccorso. La denuncia arriva dalla Uilpa. Secondo le informazioni fornite dal sindacato nel pomeriggio di martedì 19 luglio un agente sarebbe stato aggredito da un detenuto durante i conuseti controlli. Sempre secondo la ricostruzione fornita dal sindacato il detenuto avrebbe tirato un pugno in faccia all'agente, e avrebbe provato a strappare le chiavi della cella dalle mani dell'altro collega. L'agente ferito è posi stato portato in ospedale per le cure del caso.

Il sindacato torna nuovamente a ribadire la situazione di forte tensione presente nella casa circondariale di Monza. Già alla fine di giugno l'Unione italiana lavoratori pubblica amministrazione polizia penitenziaria aveva denunciato con una nota ufficiale le problematiche che devono affrontare gli agenti impegnati nel carcere brianzolo che non sono causati, come più volte ribadito dall'Uilpa, dalla direzione. All'origine delle tensioni ci sarebbe il sovraffollamento delle celle e la presenza di un'alta concentrazione di detenuti con problematiche psichiatriche.

"La casa circondariale di Monza è l’unico istituto del mondo occidentale ad avere i detenuti che dormono sulle brandine pieghevoli - si legge nella nota della Uilpa dello scorso 27 giugno -. Una sezione con 50 posti letto, viene trasformata in una sezione con capienza di 75. In alcune camere, sistematicamente vengono rilevate cimici da letto e ci sono chiusure di stanze per la disinfettazione, quindi mancano altri posti. Ogni giorno arrivano detenuti problematici da altre sedi regionali e dall’istituto di Monza si fa fatica a trasferire quei soggetti che creano problematiche all’ordine e alla sicurezza. Recentemente è stato aperto un nuovo padiglione con capienza di 80/90 posti letto ed attualmente ospita poco più di 10 detenuti, ed in istituto ci sono sezioni che scoppiano, con detenuti che dormono sulle brandine che per stare da soli preferiscono andare all’isolamento, così come è difficile gestire adeguatamente le sezioni Prima accoglienza e sezione. D in quanto ospitano detenuti fuori circuito".

La Uilpa aveva provocatoriamente chiesto lo "sfollamento" del carcere monzese. 

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