Riesce a scappare dalla polizia in mutande, ricercato arrestato all'aeroporto di Barcellona

L'arresto lo scorso 4 gennaio, l'uomo era riuscito a sfuggire una prima volta ai poliziotti a Sesto San Giovanni

Il materiale sequestrato

Una prima volta era riuscito a sfuggire alla cattura sotto casa della compagna a Sesto San Giovanni, quando nonostante una delle sue scarpe e i suoi calzoncini erano rimasti in mano a un poliziotto, lui aveva continuato a correre in mutande. Le manette però, per il trentenne albanese Bode Erjol, pregiudicato, ricercato con una condanna a nove mesi per evasione da scontare e dalla scorsa estate colpito anche da un mandato di arresto europeo emesso dalla Procura di Monza, alla fine, sono arrivate.

La fuga del giovane è terminata lo scorso 4 gennaio quando le forze di polizia lo hanno fermato all'aeroporto di Barcellona in Spagna, dove era appena atterrato con l'intento di sfuggire alla giustizia italiana e costruirsi una nuova identità.

Sulle sue tracce i poliziotti del commissariato di Monza si erano messi lo scorso agosto quando, dopo aver fermato e arrestato per documenti falsi una prostituta albanese di 32 anni, gli agenti avevano acquisito alcune informazioni relative alla possibilità che la donna si accompagnasse con il giovane ricercato. 

Da quel momento gli agenti hanno iniziato una serie di servizi e di controlli sia nella zona dove la 32enne era solita prostituirsi, tra via Salvadori e viale delle Industrie, sia nei pressi della sua abitazione a Sesto San Giovanni. E' stato proprio qui che in estate il trentenne era sfuggito la prima volta alla cattura degli agenti, fuggendo in mutande e mandando i poliziotti in ospedale dopo averli aggrediti. Nella fuga l'uomo aveva abbandonato un borsone con all'interno un bilancino di precisione, un etto di hashish, un paio di guanti, un pennello e una polvere contenuta in un vasetto di vetro, identica a quella utilizzata dalla polizia scientifica per i rilievi delle impronte digitali durante le indagini, probabilmente impiegata per accertarsi di non aver lasciato tracce durante qualche furto.

Il trentenne albanese nei giorni scorsi è stato arrestato in quanto destinatario di mandato di arresto europeo per i reati di detenzione di sostanza stupefacente e violenza e resistenza a pubblico ufficiale per i quali dovrà essere giudicato. Sul suo conto inoltre c'era in sospeso una condanna a nove mesi per evasione per la quale era ricercato che ora dovrà scontare. In manette è finita anche la sua compagna per resistenza e favoreggiamento e la donna è stata rimpatriata, con accompagnamento alla frontiera.

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