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Alberghi covid per le donne vittime di violenza, quarantena prima di ingresso in case-rifugio

ATS della Brianza metterà a disposizione gli alberghi covid del territorio per le donne vittime di violenza, sole o con minori, che si trovano in condizione di doversi allontanare da casa e sono in attesa di tampone, prima di poter accedere alle Case rifugio

La violenza sulle donne purtroppo non va in lockdown e l'emergenza, con le restrizioni e le limitazioni imposte dalle normative per il contenimento dell'epidemia ha messo in seria difficoltà anche i centri anti-violenza e le case rifugio che non smettono però di essere un punto di riferimento per le donne vittime di abusi. 

A partire da mercoledì 25 novembre, data simbolica in cui ricorre "Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne" e fino a cessazione dell'emergenza sanitaria in corso, ATS della Brianza metterà a disposizione gli alberghi covid del territorio per le donne vittime di violenza, sole o con minori, che si trovano in condizione di doversi allontanare da casa e sono in attesa di tampone, prima di poter accedere alle Case rifugio ed avviare il loro percorso di uscita dalla violenza, sempre con il supporto delle operatrici dei Centri Antiviolenza che insistono sul territorio di ATS della Brianza.

La necessità di trovare soluzioni alternative per poter accogliere temporaneamente le vittime e garantire una collocazione dove poter trascorrere la quarantena in attesa del tampone prima dell'accesso alle case-rifugio era stata ribadita anche da Cristina Rubagotti, responsabile del Cadom di Monza. 

L'inserimento dovrà essere veicolato dai Centri Antiviolenza del territorio, che fanno riferimento alle Reti Antiviolenza della Provincia di Lecco e Monza Brianza, contattando alberghi.covid@ats-brianza.it

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