Altroconsumo, causa a Trenord: «Possibili rimborsi tra 190 e 250 euro»

Secondo la potente associazione di consumatori, ogni viaggiatore ha diritto a risarcimenti tra i 190 e i 250 euro. Chi vuole aderire può segnalare i propri disagi al sito www.altroconsumo.it/trenord

MONZA – Quattro giorni di caos totale. Ora per Trenord iniziano i guai. Le principali associazioni di consumatori – in testa Altroconsumo, la più forte e autorevole – si stanno muovendo contro l’intollerabile disservizio patito da centinaia di migliaia di viaggiatori da domenica a mercoledì a Milano e in Brianza.

Le contromisure proposte sono pari al disastro. Altroconsumo – per esempio - ha chiesto che i pendolari ottengano tre mesi di abbonamento rimborsato. Inoltre, è stato sollecitato che per ogni lavoratore ci sia un rimborso anche delle trattenute in busta paga sui ritardi al lavoro e per i malori e i danni fisici patiti.

Altroconsumo ha intenzione di rivolgersi ai giudici del Tribunale di Milano e iniziare un’azione legale contro Trenord. Chi vuole aderire può farlo segnalando i propri disagi al sito www.altroconsumo.it/trenord. L’obiettivo è fare in modo che i viaggiatori danneggiati siano rimborsati. E che ognuno di loro ottenga un risarcimento tra i 190 e i 250 euro.

Se l’azione della potente rivista avrà successo, è possibile che Trenord abbia un consistente danno economico: si calcola che i viaggiatori che hanno subito disagi in questi quattro giorni apocalittici siano stati almeno 700mila. In totale, sarebbero quasi duecento i milioni di euro da rimborsare.

Altroconsumo fa sul serio. Oltre all’informazione sul web e sui giornali, distribuirà volantini nelle principali stazioni ferroviarie milanesi – Stazione Centrale in primis -invitando gli abbonati al (dis)servizio delle Trenord ad aderire all’iniziativa.

L’iniziativa di Altroconsumo non è l’unica. Anche la Cgil – il maggiore sindacato italiano ha intenzione di fare causa a Trenord: «Oltre a ristabilire il prima possibile la circolazione dei treni per garantire il diritto alla mobilità – spiega Fulvia Colombini di Cgil - Trenord dovrà prevedere al più presto un risarcimento per tutti i pendolari lombardi titolari di abbonamento».

«Siamo al quarto giorno continuativo di disagi per i pendolari lombardi – ha aggiunto la sindacalista -. Le cancellazioni e gli ingenti ritardi stanno rendendo la vita impossibile alle migliaia di pendolari che utilizzano le ferrovie per andare al lavoro e per spostarsi. Il disagio è ulteriormente aggravato dallo sciopero dei benzinai che condanna molti lavoratori e lavoratrici a ulteriori difficoltà nella mobilità; ci saremmo aspettati un maggiore senso di responsabilità in un momento così difficile».

Azioni contro Trenord sono state intraprese anche dall’associazione Codici (02/36503438 codici.lombardia@codici.org) e dal Codacons (codacons.milano@libero.it 02/29419096).

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