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Da sinistra: Pisapia, Scanagatti, Ambrosoli

Da sinistra: Pisapia, Scanagatti, Ambrosoli

Ambrosoli e Pisapia insieme a Monza: "Con noi chi vuole cambiare"

Il candidato attacca frontalmente la destra a Monza:"Sul suo biglietto c'è scritto "associazione per delinquere". Maroni? "Ci copia il programma". Anche Pisapia duro su Formigoni: "Non si difende perchè non può farlo"

Per la tappa brianzola del suo “Forti perché liberi tour” Umberto Ambrosoli, il candidato del centrosinistra alle regionali, ha scelto il Teatro Binario 7 di Monza. Ambrosoli è arrivato, puntuale,  alle undici, accompagnato da un pezzo da  novanta della coalizione di centrosinistra, il sindaco di Milano, in quota Sel, Giuliano Pisapia, che ha preso la parola prima dello stesso Ambrosoli. In sala anche - tra gli altri -  i sindaci di Sondrio, Lecco, Crema.

PISAPIA - L’intervento di Giuliano Pisapia, è stato piuttosto duro nei confronti dell’ex governatore Formigoni che, a detta del sindaco di Milano, “non ha voluto difendersi dalle accuse perché probabilmente non aveva la possibilità di farlo”. Il sindaco di Milano ha rincarato la dose nei confronti della Lega: Maroni "non può parlare di cambiamento e chiamarsi fuori da una situazione dove la Lega è stata corresponsabile. Com'é possibile dimenticare che gli assessori alla sanità sono sempre stati della Lega e quando qualcuno ha provato a ribellarsi è stato escluso?", ha proseguito riferendosi all'ex assessore Alessandro Cé.  

Pisapia si è poi soffermato sull’elezione di Ambrosoli, ritenuta fondamentale per “costruire la filiera di centrosinistra, dai comuni alla presidenza del Consiglio”. “Con Ambrosoli – ha rimarcato Pisapia – si apre una nuova stagione di cambiamento”. Infine sulla meritocrazia del prossimo governo targato centrosinistra ha rassicurato: “A Milano l'ufficio raccomandazioni lo abbiamo già chiuso”.

 "FORMIGONI? NON  E' UN BEL BIGLIETTO DA VISITA" - Neanche il candidato a governatore Umberto Ambrosoli ha risparmiato critiche ai suoi predecessori, sottlineando che "il passaggio non è tra due persone ma sopratutto simbolico". "Il prestigio della Lombardia è diminuito in questi anni, è venuta meno la fiducia". Roberto Formigoni come commissario generale di Expo 2015? "Non sarebbe certo un biglietto da visita valido" per la manifestazione. "Già all'estero sono convinti che la nostra realtà nazionale sia contraddistinta dalla criminalità organizzata e non mi sembra il caso di avere un biglietto da visita con scritto sopra indagato per associazione a delinquere".

Ambrosoli ha poi rimarcato i punti cardine del suo programma, ovvero "ripresa, equità, meritocrazia ed etica pubblica" ma sopratutto "lavoro, lavoro, e lavoro". "La gente vuole lavoro e attenzione alle donne, ma non certo quella che dà Berlusconi" ha chiosato Ambrosoli. Che sulla sua squadra di governo ha rassicurato: "Mi fido dei miei collaboratori, ho validissimi amministratori che mi aiuteranno". Infine la staffilata a Maroni che "copia all'ultimo minuto il nostro programma".

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