Andrea, il paladino dei diritti dei disabili che combatte attraverso il web

Andrea Pennati, 41 anni, dalla nascita è costretto sulla sedia a rotelle. Ha difficoltà a comunicare verbalmente ma questo non gli ha impedito di aprire un blog a servizio dei disabili, e a scrivere al presidente Conte chiedendo più attenzione per le persone fragili

Andrea Pennati ha 41 anni, vive a Monza e dalla nascita è costretto sulla sedia a rotelle. Andrea non ha mai considerato la disabilità come un limite, e anzi ha creato un seguitissimo blog “La mia casa è senza barriere” dove si fa portavoce delle necessità e dei diritti delle persone diversamente abili.

Supportato dall’amore della sua straordinaria famiglia e degli amici, grazie al web supera quelle barriere architettoniche e sociali che una persona fragile si trova ogni giorno di fronte. Non solo auto parcheggiate sulle aree di sosta destinate ai disabili; non solo buche ed escrementi dei cani che rendono il percorso sulla sedia a rotelle una continua gimkana; non solo la mancanza di scivoli per l’ingresso negli uffici pubblici o nei negozi.

Andrea è molto attento anche al benessere psico fisico dei bambini e degli adulti con disabilità fisica e mentale, e sa bene il forte stress psicologico al quale queste persone, e i loro familiari, sono state sottoposte durante il primo grande lockdown. Andrea con difficoltà comunica verbalmente, e la tastiera del suo computer da anni è diventata la sua voce, dove riesce lentamente a scrivere grazie a una speciale penna con la quale schiaccia una alla volta le lettere della tastiera.
Il monzese alcuni giorni fa ha inviato, attraverso il web,  un appello al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Poche righe nelle quali  Andrea chiede al premier, già alle prese con il nuovo Dpcm (Decreto presidente consiglio dei ministri, ndr), di prestare più attenzione anche alle esigenze delle associazioni che si occupano di disabilità e a quelle delle persone più fragili.

Andrea non è abituato a chiedere. Spesso è lui che trova la soluzione alle necessità dei disabili o dei loro familiari. Tanto che, oltre una decina di anni fa, diede vita grazie al papà Flavio all’associazione Aver-Un cavallo per amico, permettendo a tanti ragazzi e bambini con disabilità di poter accedere all’ippoterapia o trascorrere qualche ora alla settimana a contatto con i cavalli.

Andrea è un’instancabile macchina da guerra che ogni giorno pubblica post per sensibilizzare l’opinione pubblica sui bisogni di chi, spesso, non ha voce. Due anni fa, sempre affidandosi alla rete, aveva inviato un messaggio anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendogli di sollecitare l’approvazione della legge per il posizionamento delle telecamere nelle case di riposo, negli asili nido, e nei centri disabili.

 

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