Anlaids segue in diretta la XIX Conferenza internazionale AIDS

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

19 luglio 2012 – Oltre 25.000 scienziati, politici, attivisti e star si ritroveranno a Washington dal 22 al 27 luglio per la XIX Conferenza internazionale Aids. Un evento che si presenta di portata storica: per la prima volta la scienza ha fornito armi potenzialmente in grado di porre fine alla epidemia di Aids nel mondo. Serve l'impegno e servono i finanziamenti, che in questo momento sono invece alquanto scarsi. Riuscirà la conferenza a sciogliere questo nodo?

Per chi non potrà essere a Washington a seguire i lavori, Anlaids offrirà un report costante della Conferenza, ora dopo ora: sull'account Twitter dell'associazione (twitter.com/Anlaids)
aggiornamenti in tempo reale, con immagini degli eventi più significativi e notizie delle
presentazioni più entusiasmanti; sulla pagina Facebook di Anlaids, immagini e link interessanti per essere sempre aggiornati sulla conferenza, mentre ogni giorno sul sito internet
www.anlaidsonlus.it saranno pubblicati articoli sulla giornata, con interviste e approfondimenti.

“Mentre i politici e i media in Europa e soprattutto in Italia sembrano essersi dimenticati dell'Hiv, 'noi dell'Aids' siamo ancora impegnati per porre fine a questa epidemia – spiega la presidente Anlaids Fiore Crespi – La conferenza di Washington rappresenta quindi un momento cruciale per poter ricordare a tutti che non possiamo perdere l'occasione per infliggere all'Hiv uno stop definitivo: anche se questo richiederà impegno e sacrifici, lo dobbiamo a noi stessi e alle
generazioni future”.

Come spesso accade per queste conferenze degli “anni pari” quelle cioè particolarmente
incentrate sugli aspetti politici e sociali con il coinvolgimento della community, il programma è
illuminato dalla presenza di numerosi personaggi pubblici: a Washington parleranno l'ex presidente e fondatore della "William J. Clinton Foundation" Bill Clinton, sua moglie Hillary Rodham Clinton, attuale segretario di Stato USA, e la ex first lady Laura Bush. Ci sarà Bill Gates che con la suafondazione è uno dei maggiori finanziatori dell'accesso alle terapie nel mondo, il cantante Elton John, anch'egli impegnato con una propria fondazione in questo campo, e l'attrice Whoopi Goldberg.

È la prima volta dopo 22 anni che gli USA ospitano la conferenza: fino a poco tempo fa, il bando che proibiva l'ingresso nel paese alle persone con Hiv, recentemente rimosso dal presidente Obama, ha costituito un impedimento insormontabile. È lecito supporre che gli attivisti
statunitensi, tra i più impegnati e agguerriti nel mondo, diano luogo a manifestazioni e iniziative
spettacolari, come quella dell'Aids Memorial Quilt, una coperta di oltre 120.000 metri quadri
composta da circa 48.000 pannelli ciascuno dedicato a una persona morta di Aids.

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