Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Marito e moglie 80enni narcotizzati, chiusi in garage e derubati da un finto tecnico del gas

Portati via i gioielli, l'argento e i risparmi per il pellegrinaggio a Lourdes

“Buongiorno signora sono il tecnico del gas. Posso entrare per una verifica? C’è infatti una perdita di gas nella via e potrebbe essere molto pericoloso”. Così si è presentato alla donna – una signora monzese di 80 anni che vive con il marito in una villetta di Carugate – il finto tecnico del gas. La pensionata si è subito fidata di quel giovane, un ragazzo che aveva all’incirca 20 anni, sorridente, di bell’aspetto, con la tuta da lavoro, un tesserino messo sulla giacca e in mano uno strano apparecchio che avrebbe dovuto misurare la presenza di gas. Ma per lei e per suo marito di lì a poco sarebbe iniziato l’inferno.

Narcotizzata e chiusa in garage 

Il fatto è accaduto poco dopo le 8 del mattino di lunedì 22 maggio. A raccontare l’accaduto alla redazione di MonzaToday è il figlio che si è subito rivolto ai carabinieri. A quell’ora la coppia era a casa da sola. Peraltro il marito, anche lui 80enne, era a letto perché da qualche giorno non stava molto bene. “Mia mamma quando ha sentito il campanello è andata subito ad aprire – racconta -. Spaventata dalla presunta fuga di gas ha fatto subito entrare quel giovane dall’aspetto gentile. Con quell’arnese ha iniziato a fare delle rilevazioni poi si è subito rivolto a mia mamma dicendole che anche da lei c’era la fuga di gas e bisognava subito togliere tutti gli oggetti in metallo, ma soprattutto l’oro e l’argento, e metterli in un altro posto. Poi si è fatto accompagnare nella zona caldaia nel garage e a quel punto l’ha narcotizzata con uno spray”. La donna non si è sentita bene e il giovane l’ha caricata sull’auto che c’era nel box poi è risalito in casa. È entrato nella camera da letto, si è fatto consegnare dall’anziano marito anche i contanti e poi l’ha chiuso in camera, anche lui stordito, lasciando sotto i cuscino solo le 2 fedi.

Rubati anche i soldi per il viaggio a Lourdes

Quando la colf dopo un’oretta è arrivata in casa si è subito allarmata trovando i due anziani in stato confusionale. “Mi ha subito telefonato – ha proseguito il figlio -. Mia mamma piangeva e mio padre era a letto. Mi sono precipitato e ho trovato una scena che spezza il cuore. Vedere i proprio genitori in quello stato, derubati dei propri affetti e ricordi di una vita. Mia mamma, peraltro, ci ha poi confidato che quelle poche migliaia di euro che aveva in casa erano i risparmi di un anno e che li aveva messi da parte perché tra pochi giorni sarebbe andata a prenotare un viaggio a Lourdes per l’anniversario di nozze. Ma doveva essere una sorpresa. Fortunatamente non sono feriti e quei malintenzionati non hanno fatto loro del male fisico, ma sarebbe potuto andare anche peggio. Adesso c’è però un difficile percorso da intraprendere: un percorso di recupero della fiducia verso il prossimo e prima ancora verso se stessi, perché ci sente fragili e deboli quando ci si rende conto di essere finiti nella trappola di questi maledetti”.  

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