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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca

Appalti e corruzioni: comune e provincia collaborano con la procura

Le noti ufficiali di alcuni enti coinvolti

Dopo il terremoto appalti e corruzione che ha scosso la provincia di Monza e diversi comuni della Brianza anche le istituzioni intervengono. Ieri, martedì 17 maggio, al termine di un'indagine le fiamme gialle avevano arrestato 4 dipendenti pubblici e sequestrato 3 aziende. 

Tra le accuse di cui, a vario titolo gli indagati dovranno rispondere, c'è anche quella di turbativa d'asta. I dipendenti pubblici indagati - residenti tra la Brianza e Milano - risultano impiegati presso la provincia di Monza, Brianzacque (soggetto indagato a piede libero) e i comuni di Desio, Biassono e Pessano con Bornago. L'indagine, corrodinata dalla procura di Monza, ha portato alla luce un presunto giro di appalti truccati con assegnazioni di servizi in cambio di denaro e utilità. Le fiamme gialle brianzole hanno sequestrato tre aziende insieme a beni e disponibilità finanziarie per oltre 260mila euro.

"In riferimento alle indagini in corso su una serie di vicende aventi rilievo penale nella gestione di alcuni appalti pubblici che hanno interessato anche due dipendenti dell’ente, la provincia di Monza e Brianza sta  garantendo ed assicurando totale e piena collaborazione alle forze dell’ordine incaricate dalla procura di Monza - si legge nella nota ufficiale diffusa nella giornata di mercoledì 18 maggio dalla provincia -. Sono stati già adottati i necessari e conseguenti atti nei riguardi dei dipendenti interessati, anche a tutela dell’istituzione e dei dipendenti che operano con etica e senso di responsabilità nel rispetto delle regole. Pertanto è necessario e doveroso precisare che, dalle evidenze documentali emerse, le imputazioni ed i fatti contestati non riguardano in nessun modo procedure attinenti lo svolgimento di gare svolte dalla provincia di Monza e Brianza per conto di altri enti, ma sono da riferire esclusivamente alla gestione esecutiva ed operativa dei singoli contratti di appalto da parte dei funzionari pubblici coinvolti nell’indagine".

Nella serata di martedì anche il comune di Biassono ha diffuso una nota. "L'amministrazione comunale di Biassono sta collaborando con la procura e con gli agenti della guardia di finanza - si legge nel comunicato firmato dal vicesindaco Donato Cesana -. Il presunto coinvolgimento, in quanto dato dalle informazioni in nostro possesso, si riferisce a fatti accaduto tra il 2018 e l'inizio del 2021. Esprimiamo la piena fiducia che sempre abbiamo avuto e che conserviamo per i funzionari e i dipendenti del nostro comune che, proprio in questi mesi ha avviato e sta avviando procedimenti e gare d'appalto per importanti lavori che investono il territorio e quindi necessitano di continuità amministrativa e tecnica". 

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