Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Stazione

Appalti Trenitalia truccati e funzionari corrotti, 27 arresti

Tra di loro si chiamavano "la Fratellanza" e si spartivano gli appalti di Trenitalia e altri enti di trasporto pubblico. Il blitz della Procura di Firenze è scattato questa mattina all'alba

MONZA - Tra di loro si chiamavano "La Fratellanza": un vasto cartello imprenditoriale nato per la spartizione sistematica e a rotazione degli appalti ai danni di Trenitalia e di altri enti di trasporto pubblico. Per raggiungere lo scopo , si servivano di funzionari corrotti preposti alla gestione delle gare negli enti pubblici di appartenenza.
IN TUTTA ITALIA - L’operazione - denominata Espresso -  ha interessato le province di Firenze, Prato, Ascoli Piceno, Vicenza, Monza, Pavia, Milano, Torino, Bari, Pordenone, Verona, Genova e Napoli. Ventisette le ordinanze di custodia cautelare firmate dal Gip David Monti ed eseguite alle prime luci dell'alba nei confronti di imprenditori privati e funzionari di Trenitalia. E' un sistema di corruzione generalizzato e presente in tutta Italia quello portatoalla luce dall'inchiesta della Procura della Repubblica di Firenze con la collaborazione della Squadra mobile del capoluogo toscano  e del compartimento Polfer. I reati contestati vanno dalla corruzione alla turbata libertà degli incanti all'abuso d'ufficio nonchè all'accesso abusivo alle banche date riservate di Trenitalia Spa. Sette finora le imprese finora raggiunte da provvedimenti inibitori mentre, con gli arresti di questa mattina, il numero dei fermati da parte della magistratura fiorentina sale a 50, con 60 persone iscritte nel registro degli indagati.

LE INDAGINI - Le indagini hanno consentito di accertare l’esistenza di accordi di corruzione permanenti tra pubblici ufficiali addetti alla gestione delle gare di appalto e 14 aziende attive nel settore dei trasporti ed operanti in tutta Italia , accordi in base ai quali le varie aziende  ottenevano comunicazioni riservate dai funzionari Trenitalia infedeli che così li avvantaggiavano nei riguardi delle altre imprese concorrenti.
In alcuni casi si è scoperto che alcune aziende venivano,  grazie alla complicità dei funzionari Trenitalia infedeli, messe in condizioni di accedere direttamente – attraverso l’ utilizzo di password segrete – alle banche date di Trenitalia spa .
Sono stati, inoltre, evidenziati e documentati numerosi casi di corruzione, consistiti nella ricorrente dazione di somme di denaro ed utilità di vario genere (viaggi, buoni benzina, computer, Ipad, etc.) da parte delle aziende favorite ai  funzionari infedeli.

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