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Dalla Sicilia alla Brianza un appello per aiutare chi non ha i soldi per mangiare

Franco Boscarino, ex consigliere comunale attualmente in trasferta nella sua Noto, lancia la richiesta di aiutare le persone messe in ginocchio dalla pandemia. L'invito ai negozianti di vicinato di lasciare all'ingresso merce in scadenza da donare alle persone in difficoltà

In questi giorni è in vacanza nella sua Noto, ma vedere tanti padri di famiglia non riuscire a mettere insieme il pranzo con la cena gli ha fatto venire una stretta al cuore. Ma lo ha esortato anche a lanciare una campagna di solidarietà che è arrivata fino nella sua Monza.

L’autore di questo invito alla generosità è Franco Boscarino, ex consigliere comunale e volto noto nel mondo del volontariato monzese. Boscarino ha lanciato un appello sul suo profilo Facebook, presto ripostato anche sui social di Monza.

“Lancio un appello ai fruttivendoli, ai panettieri e ai proprietari dei piccoli supermercati – scrive -. Non gettate i prodotti che sono in scadenza o che pensate di non vendere: lasciateli fuori dal negozio con la scritta gratis. Le persone che hanno bisogno, ma si vergognano a chiedere, potranno così prenderle”.

Boscarino spera tanto che il suo appello trovi risposta, sia in Sicilia sia in Brianza. “In questi mesi la povertà è aumentata, anche tra persone insospettabili. E chi, soprattutto al Sud, sopravviveva grazie a piccoli lavori, magari non sempre in regola, in bar, ristoranti o nel mondo dell’edilizia dall’oggi al domani si è trovato in mezzo a una strada”.

Tante le storie che in queste settimane siciliane l’ex consigliere comunale monzese ha raccolto. “Sono storie di povertà e di disperazione che certamente ci sono anche a Monza. Storie di ragazzi che tornano a vivere dai genitori perché non hanno i soldi per mangiare, storie di giovani coppie con figli che non riescono a riempire il carrello della spesa. Il problema è che molti hanno paura e vergogna di rivolgersi ai Servizi sociali o alla chiesa. Cercano di stringere la cinghia, ma poi la fame è tanta”.

Da qui l’idea di coinvolgere direttamente i negozianti di vicinato che, spesso, si vedono costretti a buttar via merce invenduta e in scadenza. “Un panino, un pezzo di focaccia, qualche zucchina, o una confezione di prosciutto per tante persone sono un pasto prezioso”.

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