Meladailabrianza: un registro per le unioni civili

"Non è una battaglia di ideali, oggi i dati indicano che il 20% della popolazione italiana vive secondo legami affettivi o familiari che non prevedono il matrimonio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Arcore – Il diritto alla libera espressione alla realizzazione di ogni persona, il diritto di formare una famiglia, il diritto di amare, sono diritti inalienabili che, se negati, negano l'individuo stesso, perché un uomo senza diritti non è un uomo. Con questo appello, il collettivo Meladailabrianza, chiede che tutti i Comuni della Provincia di Monza e Brianza, aprendo gli occhi e riconoscendo tutti i suoi abitanti come cittadini di serie A, si impegnino a istituire registri per le Unioni Civili che permettano ad ogni famiglia di vedersi
riconoscere uguali diritti.

In un momento di fermento politico e culturale che sta sorgendo attorno a questa necessità in tutta Italia, a Milano come a Napoli come a Roma, crediamo sia fondamentale che i comuni della Brianza scelgano di compiere un importante svolta a favore dell’uguaglianza fra tutti gli esseri
umani.

Questa non è una battaglia di ideali, oggi i dati indicano che il 20% della popolazione italiana vivesecondo legami affettivi o familiari che non prevedono il matrimonio, percentuale che non indicameri numeri astratti, ma riguarda concreti individui che chiedono di essere riconosciuti dallo stato come loro riconoscono lo stesso lavorando e pagando le tasse.
Tutelare questi legami diventa, quindi, un tema quanto mai delicato ed essenziale.

Il traguardo delle Unioni civili è solo l'obbiettivo minimo della nostra battaglia: è uno spiraglio di luce e una dimostrazione di presa di coscienza da parte delle Istituzioni.
La nostra battaglia, la nostra mobilitazione, proseguirà fino a quando non sarà approvata una
legge nazionale che permetta il matrimonio civile fra persone dello stesso sesso, le unioni civili e
la coabitazione legale.

Nessun compromesso è accettabile quando si parla di diritti fondamentali del’essere umano.

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