Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Serve un magazzino: l'appello di Roberta che gestisce l'Armadio dei poveri

Roberta Campani è una monzese che un anno fa, quando è scoppiata l'emergenza sanitaria, ha trasformato i suoi due garage di Cederna in magazzini dove raccogliere cibo, vestiti e arredi che vengono distribuiti alle famiglie in difficoltà. La richiesta aumenta, ma lo spazio inizia a scarseggiare

"Per continuare ad aiutare ho bisogno di un magazzino: almeno cento metri quadrati di spazio perché la generosità di chi dona è immensa, ma il bisogno di chi cerca è ancora maggiore".

Questo l’appello che lancia in rete Roberta Campani, 55 anni, monzese, che dall’inizio della pandemia si è trasformata nell’angelo dei poveri. Roberta è un vulcano in eruzione: a marzo quando è scoppiata l’emergenza sanitaria, quando i lavoratori hanno iniziato a vivere il dramma della cassa integrazione, quando le persone che già riuscivano a vivere tra mille sacrifici si sono ulteriormente indebolite, lei ha deciso di inaugurare l’Armadio dei poveri dove raccoglie cibo, vestiti, arredi, giocattoli che distribuisce alle persone in difficoltà.

Ha trasformato due garage di Cederna in magazzino, ma ben presto lo spazio ha iniziato a non bastare: “succursali” di armadi e di dispense sono state realizzate nella casa di Roberta e dei volontari, ma non appena arriva un carico che subito viene distribuito, ecco che lo spazio liberato si riempie nuovamente.

“Da sempre sono impegnata nel mondo del volontariato – spiega Roberta che ha fondato il gruppo insieme all’amica Teresa Amelio -. L’anno scorso quando è scoppiata l’emergenza sanitaria ho capito che dovevo fare di più. Ogni giorno mi imbattevo nella rete, ma anche attraverso conoscenze personali, in storie di famiglie messe in ginocchio. Genitori in cassa integrazione o con contratti a termine non più rinnovati che non avevano e non hanno i soldi per fare la spesa, per comprare i vestiti ai figli, o il materiale scolastico”.

Roberta non distribuisce denaro, ma solo generi di prima necessità. Così che quando qualcuno le dona qualche decina di euro la monzese, a seconda delle necessità del momento, acquista il necessario che poi porta personalmente, o attraverso il suo team di volontari, alla famiglia o alla persona in difficoltà.

“Con i soldi o con i buoni spesa acquistiamo frutta, verdura e carne alimenti importanti ma sempre più carenti sulle tavole di molte famiglie brianzole. O anche il latte per i bambini”.

Il flusso di richiesta e di offerta è senza fine: grazie alla pagina Facebook L’armadio dei poveri di Monza, che conta oltre 2.200 follower, ogni giorno vengono postate richieste di aiuto, ma anche persone che hanno cibo, vestiti e oggetti d’arredo da regalare. “Arrivano le richieste più svariate: mamme che cercano un lettino per il bambino che magari saltando lo ha rotto, un passeggino, una carrozzina, vestitini. Ma le richieste sono anche per gli adulti che hanno il frigo vuoto”.

La generosità è grande: Roberta riesce a garantire ogni settimana pacchi alimentari a una trentina di famiglie di Monza e circondario. Basta scorrere i post su Facebook per scoprire persone che donano abiti, piatti, stoviglie, divani; figli che devono svuotare la casa dei genitori e che invece di buttare tutto in discarica donano oggetti usati ma in modo stato a perfetti sconosciuti che vivono un momento di difficoltà.

Per aiutare Roberta telefonare al 338.3995646

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