Un arsenale di armi da guerra clandestine nascosto in un box a Bovisio Masciago

Denunciato un 41enne già detenuto nel carcere di Opera

Un arsenale di armi da guerra nascosto in un box in Brianza.

Pistole, revolver, un fucile, parrucche e armi giocattolo, tutto nascosto all'interno di un box situato alla periferia di Bovisio Masciago e in affitto a un 41enne già detenuto nel carcere di Opera. A effettuare il blitz nella rimessa sono stati i carabinieri della tenenza di Paderno Dugnano che hanno deferito in stato di libertà il 41enne italiano, ritenuto responsabile di detenzione di armi e munizioni comuni e da guerra.

Guarda il video | Armi in un box 

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In seguito ad alcuni servizi di osservazione e controllo, i militari hanno fatto irruzione nel box situato all'interno di un condominio in via Ticino alla periferia del comune brianzolo che da circa un decennio il 41enne aveva in locazione. 

All'interno i militari hanno scoperto due pistole semiautomatiche di fabbricazione americana e serba cal. 7,65 con matricola abrasa, canne modificate e silenziatori artigianali, una pistola semiautomatica americana cal. 7,65, una pistola semiautomatica austriaca cal. 9 Parabellum con matricola abrasa, una pistola semiautomatica russa cal. 7,62, una pistola semiautomatica tedesca mod. P225 con matricola abrasa, una pistola semiautomatica tedesca cal. 45 con matricola abrasa, un revolver serbo cal. 357 magnum, un revolver tedesco cal. 38 special con matricola abrasa, 4 pistole giocattolo prive del tappo rosso, un fucile automatico d’assalto russo AK-47, un fucile automatico d’assalto svizzero, un fucile automatico americano cal. 22 con silenziatore e ottiche di precisione e 500 proiettili di vario calibro, tutto di provenienza clandestina. Oltre ad alcune divise di vari istituti di vigilanza privata, varie parrucche e un berretto dei carabinieri.

Si tratta con altissima probabilità - ma su questo aspetto ci sono delle indagini balistiche in corso da parte del Ris di Parma - di armi utilizzate da una banda famosa gang di rapinatori smantellata nel 2005 dai militari di Monza, la banda del Burgman. Nome ereditato dal modello di uno degli scooter usatati duranti i colpi: assalivano banche e fuggivano su bici e scooter che poi nascondevano su un furgone.

Tutte le armi sono state sequestrate e sono in corso indagini tecniche per determinarne la presenza di materiale biologico, la provenienza e l’eventuale utilizzo in azioni criminali.

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