Cronaca

Arsenale in un box a Monza: pistole, fucile, proiettili e una katana. Arrestato 50enne

I carabinieri del capoluogo brianzolo hanno effettuato una perquisizione in seguito a una denuncia per maltrattamenti in un'abitazione e hanno trovato armi e munizioni che ora sono finite sotto sequestro. Indagini in corso

Due pistole con matricola abrasa, un fucile a canne mozze, una mitraglietta, un giubbotto antiproiettile, un cosciale magnetico e munizioni. Tanti proiettili (più di cinquecento) e muzionamento da guerra. E ancora una katana, tre silenziatori, un puntatore laser, un coltello a serramanico e due balestre: un vero e proprio arsenale nascosto in un box a Monza.

Un arsenale di armi in città

Nella rimessa, un garage apparentemente come tanti, i carabinieri della stazione del capoluogo brianzolo sono arrivati per caso, nell'ambito di una perquisizione in seguito ad alcuni accertamenti relativi alle proprietà di un cinquantenne monzese nei confronti del quale era stata sporta una denuncia per molestie da parte della compagna. Da un codice rosso per maltrattamenti al rinvenimento di una vera e propria santabarbara, con un arsenale di armi nascosto in città.

VIDEO | Arsenale di armi in un box a Monza

La scoperta è stata fatta nella nottata tra mercoledì e giovedì e in un garage al confine tra i quartieri San Giuseppe e San Fruttuoso sono spuntate le armi. Pistole, fucili, mitraglietta e tutto il resto dell'armamento insieme alle munizioni sono stati sottoposti a sequestro mentre per l'uomo - che risulta avere precedenti per reati contro il patrimonio - sono scattate le manette. Ora gli investigatori stanno indagando per rintracciare la provienza delle armi e il loro eventuale utilizzo nell'ambito di recenti episodi delittuosi. Non si esclude che il garage potesse anche essere utilizzato come deposito. 

Dal contrasto alla violenza all'arsenale

A condurre i carabinieri a scoprire l'arsenale è stato proprio l'impegno nel contrasto alla violenza di genere che ha portato i militari ad attivare le procedure previste dal "codice rosso" per la tutela dell'incolumità della vittima con la perquisizione delle proprietà dell'uomo. Un impegno che più volte ha visto le donne e gli uomini dell'Arma in prima linea a tutela delle vittime su tutto il territorio provinciale. 

Nel fine settimana appena trascorso, i Carabinieri della Stazione di Carate Brianza hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione per maltrattamenti in famiglia e porto abusivo di armi emesso nei confronti di un seregnese, 35enne, condannato ad una pena di quasi 4 anni.

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