Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Rubavano farmaci e li rivendevano: diciannove arresti

Il “collettore del riciclaggio”, scrivono i carabinieri, era una società di ingrosso di Monza. Il giro di affari stimato era di decine di milioni di euro

Venivano rubati, venivano “ripuliti” con false fatturazioni e poi venivano rivenduti. Diciannove persone, di cui sei in carcere e tredici ai domiciliari, sono state arrestate per traffico internazionale di farmaci rubati. Nel mirino del gruppo diversi medicinali, dal Viagra ai più costosi antitumorali. Nella stessa inchiesta, denominata “Pharmatraffic”, sono stati sequestrati oltre ventitré milioni di euro, tra immobili, mobili, titoli e conti correnti. 

L’operazione del Nas, avviata nel 2011, ha fatto emergere un'associazione per delinquere composta da una cinquantina di persone: farmacisti, grossisti di farmaci, agenti di commercio e autotrasportatori della Lombardia, Toscana, Liguria, Campania, Calabria e Sicilia.

Le indagini erano iniziate dopo una serie di furti di medicinali ospedalieri ad alto costo presso depositi e grossisti della provincia di Milano. Quegli stessi farmaci erano poi finiti in Germania e circa 16 mila confezioni per quasi tre milioni di euro di valore erano state sequestrate. 

Ad agire come "collettore del riciclaggio" una società di ingrosso di Monza, che giustificava la provenienza dei farmaci attraverso false fatture di acquisto da società inglesi, irlandesi e maltesi.

La "ripulitura legale" dei farmaci, poi immessi nuovamente sul mercato, veniva effettuata da alcune società di Monza, Milano, Caltanissetta, Crotone, Genova, Pavia, Napoli e Sondrio.

Alle persone arrestate viene contestata l'associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione, riciclaggio e commercio internazionale di farmaci.

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