Quattro spaccate in poche ore e inseguimento fino a Milano: fermata la banda "del muletto"

I carabinieri del comando provinciale di Monza hanno fermato sei persone, ottanta i militari impiegati per l'operazione che dalla Brianza ha portato al fermo di sei persone tra il parcheggio del Saini e l'ortomercato di Milano

Uno dei colpi della banda

Quattro furti in poche ore, con la stessa tecnica. Un inseguimento che ha costretto i malviventi alla fuga per venti chilometri con i carabinieri e gli agenti della polizia stradale al seguito. Pochi giorni dopo poi il fermo, con un maxi blitz che ha coinvolto ottanta carabinieri e un elicottero. Sono sei le persone colpite da provvedimento restrittivo emesso dalla procura di Monza, in seguito a un'operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale. Si tratta di soggetti originari dell'Est, provenienti dalla Bosnia Erzegovina ritenuti, a vario titolo, responsabili di concorso in furti aggravati in danno di aziende e resistenza a pubblico ufficiale. 

VIDEO | La fuga in tangenziale e i trapani lanciati dal furgone

Quattro furti in una notte e l'inseguimento 

Le indagini sono scattate a inizio luglio quando i carabinieri della compagnia di Vimercate hanno iniziato a effettuare alcuni accertamenti su quattro diversi furti commessi presumibilmente dalla stessa banda ai danni di aziende di Nova Milanese, Seveso e Cesano Maderno attive nel settore della meccanica di precisione ed arredamento. I colpi, tutti portati a termine con la tecnica della spaccata, sono stati compiuti utilizzando mezzi di trasporto in uso alla banda o muletti presenti all’interno delle ditte e utilizzati per abbattere le porte dei capannoni. 

In quell’occasione, il tempestivo intervento di pattuglie in servizio di controllo del territorio dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Stradale di Arcore aveva messo in fuga gli appartenenti alla banda che sono stati inseguiti per oltre venti km sulle Tangenziali Nord ed Est di Milano fino al campo rom di via Bonfadini a Milano dove hanno fatto perdere le proprie tracce allontanandosi a piedi e abbandonando la refurtiva e il mezzo utilizzato. Grazie alle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza delle aziende è stato possibile identificare alcuni componenti della banda, già noti ai militari operanti per precedenti specifici e, successivamente, di riconoscerne altri e stabilire la comune matrice dei quattro furti del 1 luglio. I sei sono stati colpiti da fermo di indiziato di delitto e la misura è stata recentemente convalidata.

Maxi intervento con 80 carabinieri 

Sono stati ottanta i carabinieri impiegati in contemporanea per l'esecuzione dei fermi: il blitz è scattato nel parcheggio davanti al centro sportivo “Saini” e nei pressi dell’ortomercato meneghino in diversi camper dove i membri della banda sono soliti vivere con i propri nuclei familiari spostandosi frequentemente. All’atto della notifica dei provvedimenti restrittivi uno dei soggetti destinatari del fermo è risultato destinatario anche di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Bergamo dovendo espiare una pena detentiva di 2 anni 2 mesi e 6 giorni per due furti avvenuti nel dicembre 2016 a Milano e nel luglio 2017 a Chignolo d’Isola, in provincia di Bergamo.

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