Due rapine in poche ore: le vittime fanno arrestare una banda di ladri

In manette sono finiti quattro uomini: tutti originari dell'est Europa. Un aiuto decisivo per i carabinieri è arrivato proprio dai proprietari delle due case svaligiate

I quattro sono finiti in manette - Repertorio

Erano talmente tanto sicuri di sé che non si sono fermati nonostante il rischio corso soltanto poche ore prima. Hanno voluto mettere a segno un secondo colpo, sfidando il coraggio delle proprie vittime. E hanno pagato. Perché l’eccesso di sicurezza e quella sorta di delirio di onnipotenza li hanno traditi, consegnandoli direttamente nelle mani dei carabinieri. 

Nella notte di lunedì sei luglio, i militari di Solaro, in collaborazione con i colleghi di Biassono, hanno arrestato quattro malviventi, originari dell’est Europa, ritenuti responsabili di furti e rapine in abitazioni dei due comuni brianzoli. 

In manette sono finiti M.M., quarantaduenne nato in Jugoslavia; D.G., quarantenne nato a Torino; J.N., trentaquattrenne nato in Serbia; e P.G., trentenne nato in Croazia: i quattro, tutti domiciliati tra Torino e la provincia del capoluogo piemontese, formavano una vera e propria banda dedita ai furti nelle case. 

Nel pomeriggio di domenica, i quattro sono entrati in un’abitazione di via del Partigiano a Sovico, rubando alcuni oggetti trovati in casa. Durante il colpo, la banda è stata scoperta dal proprietario di casa, un settantenne del luogo, che è stato scaraventato via dai malviventi, che sono così riusciti a scappare. 

La vittima, però, ha immediatamente telefonato al 112, segnalando ai militari il modello, il colore e parte della targa dell’auto usata dai ladri per scappare. Poche ore dopo, i carabinieri di Solaro, nel corso delle ricerche, sono stati allertati per un tentativo di furto in un’abitazione di via del Mercato. La proprietaria di casa ha segnalato ai militari quattro uomini che cercavano di scavalcare il cancello e un’auto, la stessa Rover grigia, parcheggiata poco lontano. 

Gli uomini dell’arma, intervenuti tempestivamente, sono riusciti - dopo un breve inseguimento finito in via delle Prefossioni - a fermare l’auto e ad arrestare i quattro. Per loro, tutti con precedenti specifici, è scattato l’arresto con le accuse di furto e rapina. 

La Rover 45, senza assicurazione, è invece risultata intestata ad un prestanome romeno titolare di altri trecento veicoli. 

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