Nove arresti per tratta di esseri umani e un casolare "prigione" in Brianza

L'operazione della Questura di Lucca ha coinvolto anche la Brianza: l'organizzazione usava un casolare a Caponago per tenere rinchiusi i migranti finchè le famiglie non saldavo i viaggi della speranza

Settemila euro per raggiungere il nord Italia dal Bangladesh o dallo Sri Lanka. Viaggi della speranza, con uomini stipati all'interno di camion insieme alla merce, in movimento per giorni dalla Romania attraverso la Slovenia fino all'Italia. La Squadra Mobile della Questura di Lucca ha sgominato un'organizzazione composta da nove persone dedite al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Nove le persone arrestate: sei cittadini dello Sri Lanka e tre romeni.

La banda si occupava di trasportare illegalmente in Italia stranieri originari dell'Asia attraverso la Romania. Se il "viaggio della speranza" non veniva saldato, gli stranieri venivano trattenuti per giorni in un casolare a Caponago, in Brianza, finchè le famiglie non saldavano il corrispettivo su conti correnti intestati all'organizzazione in Sri Lanka. 

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