Operazione Carillon, banda di dodici persone in manette

Quattordici i colpi contestati alla banda: sequestrate armi e munizioni

Il furgone bruciato dopo il colpo a Cesano Maderno

Quattordici i colpi imputabili alla banda tra rapine messe a segno e fallite. Tutto è iniziato nell’agosto 2014 quando il Nucleo Investigativo di Monza si è messo sulle tracce dei malviventi che avevano firmato l’assalto a un furgone portavalori davanti all’ufficio postale di Cesano Maderno per un totale di 120.000€.

Sono stati mesi di lavoro intenso per i militari del comando monzese: l’indagine “Carillon”, questo il nome dato all’operazione, si è conclusa grazie ad appostamenti, pedinamenti, analisi del traffico di intere celle telefoniche e intercettazioni con l’arresto di dodici persone.

Parte dei componenti del sodalizio criminale era già finito in manette in seguito all’intervento dei carabinieri il 3 novembre 2014 quando è stato sventato l’assalto armato ad un furgone portavalori nei pressi dell’ufficio postale di Mariano Comense e il giorno successivo portato al fallimento un’altra rapina pianificata nei confronti di un furgone portavalori nei pressi del Centro Commerciale “Fiordaliso” di Rozzano. (MI).

Tra le rapine imputate alla banda ci sono i colpi del 17 novembre 2013 al Punto Snai di Paderno Dugnano, la rapina del 28 febbraio 2014 a Busnago al furgone portavalori “Mondialpol” presso il centro commerciale “GLOBO, il colpo del 12 giugno 2014 a Seveso al supermercato “Famila” durante il quale i malviventi hanno aperto il fuoco con un fucile AK47 contro la pattuglia dell’Arma dei Carabinieri intervenuta sul posto e ancora la rapina del 1 agosto 2014 a Cesano Maderno al portavalori “Battistolli” presso l’ufficio postale e il colpo del 3 ottobre 2014 ai danni del distributore “Total-Erg” di Varedo fino all’ultimo del 29 novembre 2014 al Punto Snai di Paderno Dugnano.

Guarda il video dei rapinatori in azione. 

Durante l’operazione sono state sequestrate numerose armi tra cui dispositivi specifici da guerra e altre clandestine. Tra queste sono finite nelle mani dei carabinieri un fucile AK 47 Kalashnikov, 3 pistole beretta 98 FS aventi matricola abrasa, 1 carabina Winchestern, 2 pistole elettriche “taser” e 450 munizioni di vario calibro.

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