Il bosco sul fiume trasformato nel mini market dell'eroina: una dose a 5 euro in pausa pranzo

In manette due spacciatori marocchini. Sequestrati dai carabinieri oltre 500 grammi di eroina

Il boschetto di Rogoredo

In quella piccola "oasi" avevano creato la loro personalissima piazza di spaccio. Con tanto di sedie, banchetto e bilancino, accoglievano i clienti alla disperata ricerca di una dose. E i clienti, evidentemente, non mancavano perché a tradirli è stato proprio il continuo viavai da quella stradina, che in un paesino di dodicimila abitanti non è passato inosservato. 

Due uomini - un 23enne e un 31enne, entrambi marocchini senza fissa dimora e con numerosi precedenti alle spalle - sono stati arrestati dai carabinieri con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due, stando a quanto accertato dagli investigatori, erano i gestori di una piazza di spaccio nel boschetto sulle sponde del fiume Adda a Trezzo, molto frequentato per passeggiate in bici e a piedi.

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Le dosi vendute in pausa pranzo

Il lavoro dei militari, guidati dal luogotenente Marco Bennati e dal maresciallo Mattia Sala, è iniziato quando alcuni cittadini hanno segnalato la presenza, strana, di diversi uomini proprio nei pressi dell'area verde, soprattutto verso l'orario di pranzo.

A quel punto i carabinieri hanno iniziato le indagini e hanno individuato un'auto sospetta: una Kia Carens con due uomini a bordo che ogni giorno partivano da Milano per arrivare a Trezzo. Con un copione sempre identico guidatore e passeggero lasciavano la macchina in sosta, scendevano e si inoltravano nel boschetto. 

Dopo alcuni giorni di osservazione e pedinamenti, i carabinieri hanno capito che era arrivato il momento di intervenire e sono andati a colpo sicuro. Mercoledì, gli uomini dell'Arma - in borghese - hanno atteso che i due passassero in una stradina molto stretta e, dopo aver chiuso ogni via di accesso anche fingendo un guasto alla propria auto, hanno messo in trappola i pusher non lasciando loro nessuna possibilità di fuga.

5 euro per una dose

Nel vano porta oggetti della vecchia Carens - intestata a un italiano, totalmente estraneo ai fatti - i militari hanno trovato due panetti di eroina per un totale di 500 grammi, segno evidente che i pusher erano in grado di muovere quantità importanti di droga. 

Loro stessi hanno poi accompagnato i carabinieri nel punto esatto in cui avevano allestito la "bancarella" dove ricevevano i clienti, che arrivavano quasi tutti dal Milanese e dalla Brianza. Un "punto" - la dose minima che permette ai tossici di "addolcire" gli effetti dell'astinenza - veniva venduta a cinque euro. L'eroina sequestrata sarà ora analizzata, ma da una prima verifica sembra di qualità alta. I due pusher, invece, sono nel carcere di San Vittore. 

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