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La droga nascosta in valigia

La droga nascosta in valigia

La rotta della cocaina: muli e ovulatori in volo dal Sud America fino alla Brianza, sei arresti

In manette nell'ambito dell'indagine "Suerte Loca" condotta dalla Guardia di Finanza di Milano è finito anche un 42enne peruviano ritenuto uno dei fornitori di cocaina per le piazze della Brianza e Milano

Dal Sud America a Milano, via cielo. Da Milano alla Brianza e al resto della Lombardia, via terra. Sono le rotte della cocaina, che dai Paesi in cui l'oro bianco si produce e raffina conducono direttamente sotto la Madonnina. La guardia di finanza di Milano, al termine dell'operazione "Suerte loca", mercoledì mattina ha arrestato sei persone, tutti cittadini peruviani e boliviani (tra cui una donna 53enne) da anni residenti Milanese e Brianza che devono rispondere del reato di traffico internazionale di droga. 

L'indagine, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia, è iniziata a gennaio del 2019, quando proprio i finanzieri avevano fermato un passeggero colombiano arrivato a Linate con un volo dal Cile via Madrid. Nella sua valigia i militari avevano trovato quasi 3 chili e mezzo di coca, che l'uomo aveva cercato di nascondere in delle coperte imbevute di aceto. Da lui investigatori e inquirenti hanno poi ricostruito le rotte, accertando che la droga in arrivo dal Sud America viaggiava a bordo di voli intercontinentali trasportata dai muli - come vengono chiamati i corrieri dei narcos - o dagli ovulatori, disposti a ingoiare ovuli di cocaina per sfuggire ai controlli. 

Il cerchio si è poi mano mano stretto attorno ai sei arrestati, che avevano formato - scrivono i finanzieri in una nota - una "rete di narcotrafficanti attivi prevalentemente nelle piazza di spaccio di Milano - via Padova e via Procaccini -, Gallarate e Meda". Proprio a Meda risulta residente uno dei sei finiti in manette: un 42enne peruviano ritenuto uno dei fornitori di cocaina che si occupava di fare da tramite tra la sostanza che volava fino a Milano e i volumi di droga smerciati nelle piazze di spaccio al dettaglio. 

Durante le indagini le fiamme gialle hanno messo le manui su circa 14 chili di cocaina, già pronti a invadere le piazze controllate dai narcos. E che sul mercato, all'ingrosso, avrebbero fruttato più di mezzo milione di euro. 

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