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I componenti rinvenuti in un box dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Monza

I componenti rinvenuti in un box dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Monza

Il furto in concessionario e pezzi di auto nascosti in box: un arresto e perquisizioni

Un uomo è stato arrestato (l'altro è ricercato) e altri due sono indagati in un'operazione condotta dalla polizia di Stato della Questura di Pordenone. I dettagli

Il furto in un concessionario con un bottino in cruscotti e componenti di auto di lusso per un valore di 15mila euro e poi la perquisizione in Brianza e gli arresti.

Due uomini destinatari di una ordinanza di custodia cautelare in carcere con l'accusa di furto aggravato e continuato e altri due sono indagati in un'operazione condotta dalla polizia di Stato della Questura di Pordenone perché ritenuti parte di una banda specializzata in furti nei concessionari d'auto. Nei guai sono finiti tre cittadini moldavi e uno ucraino, tutti residenti in Lombardia. Gli agenti del capoluogo meneghino e il personale della Squadra Mobile della Questura di Monza, all'alba di mercoledì, hanno eseguito due arresti e due decreti di perquisizione, a carico degli indagati. I poliziotti monzesi all'interno di un box hanno rinvenuto pezzi e componentistica di automobili ritenuti provento di furto: il materiale - che è stato sequestrato - era già imballato pronto probabilmente per essere spedito.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Pordenone, sono iniziate lo scorso settembre dopo un furto avvenuto la notte del 16 quando dei ladri, dopo aver danneggiato la recinzione esterna, si sono introdotti all’interno del piazzale della Società “AdriaRent” portando via cruscotti e componentistiche d’auto di marca Bmw e Mercedes per un valore complessivo di circa 15mila euro.

Sempre nella medesima nottata, poco distante, veniva tentato il furto di due moto da cross e una mountain-bike, custodite all’interno di un'abitazione privata. Ad allertare i poliziotti e far scattare subito le indagini è stato un residente svegliato dal proprio cane.

I sopralluoghi, le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza e i rilievi effettuati hanno fornito subito elementi utili alle indagini per risalire all'identità dei responsabili grazie al ritrovamento di una bottiglietta d’acqua in plastica con impronte. I primi a essere collegati al furto sono stati così due cittadini moldavi di 30 e 33 anni, uno dei quali residente in provincia di Milano e gravato da precedenti specifici per associazione a delinquere finalizzata al furto e ricettazione di navigatori satellitari. Poi le indagini hanno consentito di individuare altri due giovani cittadini dell’Est Europa, un moldavo 22enne ed un ucraino 35enne, residenti in provincia di Monza e Brianza e a Milano, risultati in contatto con i due connazionali.

In carcere, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare per i reati di furto aggravato e continuato, è finito un 32enne moldavo M.V., residente in provincia di Milano mentre il connazionale 30enne V.L., senza fissa dimora, risulta al momento ricercato anche se il sospetto è che si sia allontanato e sia uscito dal territorio nazionale.

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