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Ladre eleganti per "ripulire" gli appartamenti, fermata banda: due arresti in Brianza

Due uomini e due donne sono finiti in manette nell'ambito dell'indagine "Open Door" condotta dai carabinieri della compagnia di Roma Centro in collaborazione con i militari del Nucleo Investigativo di Monza e dell'Arma di Desio. Due di loro sono stati fermati a Desio

Per loro che "aprivano" come per magia - ben vestite e con fare insospettabile - con arnesi da scasso le porte di abitazioni del centro storico di Roma, adesso, grazie all'operazione "Open Door" si sono aperte le porte del carcere. Ha toccato anche la Brianza l'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma a cura dei carabinieri della compagnia di Roma Centro. L'indagine, avviata lo scorso luglio, ha portato all'esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di due uomini e due donne per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione e ricettazione. E due di questi - una ragazza di 25 anni e un giovane di 23 - sono stato fermati e arrestati proprio in Brianza, a Desio.

Dalla Brianza a Roma per rubare negli appartamenti

Gioielli, borse di lusso e cassaforti da smurare. A entrare in azione - secondo quanto ricostruito dall'indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro grazie ai filmati di videosorveglianza degli impianti dei complessi svaligiati - erano soprattutto donne di etnia rom. Grazie ad arnesi da scasso e con la copertura degli uomini appartenenti alle famiglie - che le andavano a recuperare con auto intestate a prestanome dopo il colpo - sarebbero riuscite a svaligiare diverse abitazioni.

VIDEO | Le ladre in azione 

Un vero e proprio business a gestione familiare dove ognuno aveva un ruolo ben preciso e l'organizzazione contava su meticolosi sopralluoghi per studiare le abitudini dei proprietari di casa e sfuggire alle eventuali telecamere di sorveglianza.

Ben vestite e giovani: le ladre in azione 

Erano infatti le donne, di giovane età e ben vestite, ad introdursi all’interno delle abitazioni prese di mira, depredandole di ogni sorta di monili o preziosi, ma anche di borse griffate e altri generi di valore. Talvolta, scovata la cassaforte all’interno dell’abitazione, non esitavano a contattare gli uomini del gruppo, che intervenivano in supporto per cercare di smurarle. La merce, soprattutto per quanto riguarda orologi e monili, venivano poi rivenduti mediante i canali di ricettazione interni al gruppo stesso, ed in particolare mediante un uomo – pregiudicato - di etnia rom, ma di nazionalità macedone, con base logistica nel quartiere di Centocelle.

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L’attività di indagine ha consentito di attribuire al sodalizio la responsabilità di più furti in abitazione consumati e di uno tentato, perpetrati tra giugno e settembre 2020, arrestare 2 persone in flagranza di reato edenunciarne 15 in stato di libertà per tentato furto, possesso di arnesi atti allo scasso, ricettazione e riciclaggio; trarre in arresto altre 5 persone, che frequentavano a vario titolo gli indagati, in esecuzione di provvedimenti pendenti dell’A.G. e recuperare beni (monili ed orologi) del valore complessivo di circa 25.000 euro.

L'arresto in Brianza

Due dei destinatari dell’ordinanza - una ragazza di 25 anni e un giovane di 23 - sono stati rintracciati a Desio, grazie alla collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Desio e del Nucleo Investigativo di Monza. I due ragazzi - che probabilmente facevano la spola tra la Brianza e la Capitale - sono stati fermati all'intyerno di un'abitazione nel comune brianzolo che è risultata di proprietà. Questa volta la porta che si è aperta per loro è stata quella del carcere di Monza.

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