Expo, Antonio Acerbo ai domiciliari

Arrestato l'ex responsabile del Padiglione Italia: le accuse che hanno fatto scattare le manette sono corruzione e turbativa d'asta nell'appalto delle vie d'acqua di Expo

Antonio Acerbo

E' agli arresti domiciliari da martedì Antonio Acerbo, l'ex responsabile del Padiglione Italia per Expo, che si era dimesso qualche giorno fa.

Le accuse sono corruzione e turbativa d'asta riguardanti l'appalto per le Vie dell'Acqua (la questione risale al periodo compreso tra il 2012 e il luglio 2013).

Secondo l'accusa Acerbo avrebbe studiato la gara d'appalto per le vie d'acqua di Expo per ottenere in cambio consulenze a favore del figlio, Livio Andrea Acerbo, a sua volta indagato per riciclaggio. La Maltauro e la Tagliabue sarebbero state favorite per ottenere contratti per la società di consulenza di cui il figlio di Acerbo è socio. 

Insieme a lui sono indagati l'imprenditore Enrico Maltauro e Andrea Castellotti per i quali il gip Fabio Antezza ha accolto la richiesta dei domiciliari, respingendo così l'ennesimo arresto per Maltauro che era stato scarcerato da poco.

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