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Venticinque furti in un mese: sgominata banda di ladri d'appartamento 'abitudinari'

Il trio, residente tra Sesto e Cinisello, agiva sempre con lo stesso modus operandi

Venticinque appartamenti "visitati" in un mese e diverse migliaia di euro in contanti e gioielli trafugati. Colpi non violenti, benché in alcune occasioni ci fossero degli inconsapevoli anziani all'interno delle abitazioni, e sempre molto precisi. Peccato che da tempo fossero monitorati a distanza dai carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni, che sabato li hanno fermati. Si tratta di tre cittadini albanesi pregiudicati. Tutti irregolari in Italia: L. M., di 32 anni, E. M., di 26, e E. G. di 31. Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata ai furti in appartamento.

L'indagine dei militari del Nucleo operativo di Sesto, guidati dal tenente Filiberto Rosano, comincia nel mese di agosto. Una pattuglia della Compagnia insegue e ferma un albanese trovato a passare alcuni borsoni dal bagagliaio di un'auto verso quello di un'altra, in viale Fulvio Testi, altezza Cinisello Balsamo (Milano). L'uomo non era solo ma è l'unico ad essere fermato. Si scopre che le auto sono rubate e che le valigie contenevano i classici arnesi da scasso utilizzati dalle bande di ladri d'appartamento. All'indomani, lo straniero viene espulso dal territorio italiano perché irregolare.

Seguendo gli indizi che quel episodio aveva fornito, gli investigatori iniziano un'accurata indagine che li porta ai tre pregiudicati fermati sabato. Durante il periodo d'intercettazione ambientale e di pedinamenti vengono registrati ben 25 colpi. Il modus operandi è sempre lo stesso. Il trio, residente tra Sesto e Cinisello, si incontrava nelle ore pomeridiane e in auto raggiungevano i comuni del lecchese e del comasco. Individuavano l'obiettivo e colpivano. Sempre solo ed esclusivamente furti, mai alcuna violenza, solo abitazioni al primo o al secondo piano e a volte anche due colpi in una giornata. Rubavano soltanto soldi e oro. Erano metodici. Il colpo più importante, stando alle indagini, ha riguardato una villetta di un commerciante a Dongo (Como): la banda è riuscita a portare via un bottino di circa 100mila euro. 

Il fermo - che è coinciso con quello di tre loro connazionali bloccati per lo stesso reato sempre a Sesto - è stato convalidato ed i tre sono stati rinchiusi in carcere.

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