Carte di credito clonate, nei guai ex presidente di società calcio brianzola

L'uomo è finito ai domiciliari

L'indagine ha coinvolto diverse province

Clonazione e uso indebito di carte di credito. Tra i destinatari delle misure cautelari  eseguite dalla Guardia di Finanza di Siracusa martedì mattina per undici persone ci sono anche due brianzoli. Nell'ambito dell'operazione "Walking Card" sono stati arrestati il patron di una società di calcio brianzola ora agli arresti domiciliari, e R. L., un calabrese di 69 anni domiciliato a Lentate sul Seveso. 

L'indagine ha coinvolto diverse regioni con perquisizioni in sedici province per fare chiarezza su una complessa vicenda di riciclaggio di assegni e di truffe a società finanziarie ed istituti di credito della provincia aretusea. L’attività investigativa partita da Siracusa ha permesso di individuare una presunta associazione a delinquere composta da undici soggetti operanti su tutto il territorio nazionale (Siracusa, Catania, Roma, Ravenna, Reggio Emilia, Milano, Monza - Brianza e Varese).

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Oltre al presunto promotore e organizzatore dell’associazione, D. N. L., che aveva il compito di contattare soggetti, di riunirli e di organizzare movimenti e compiti, le Fiamme Giallo hanno individuato i ruoli degli altri componenti, tra i quali c'era la gestione informatica dei dati per decriptare i codici acquisiti illecitamente delle carte degli ignari possessori attraverso un’apparecchiatura posizionata sui P.O.S. di commercianti compiacenti. Tra questi anche un uomo pugliese residente a Milano già coinvolto nel procedimento relativo alla tentata estorsione ai danni dei familiari di Mike Bongiorno dopo il trafugamento della salma e l'ex presidente di una società calcistica brianzola e imprenditore che, solo in due differenti strisciate, ha fatto girare la somma di 140.000 euro.

L'organizzazione criminale sgominata agiva mediante l’acquisizione illecita dei codici attraverso apparecchiature installate sui POS di commercianti compiacenti, nonché nell’inserimento dei numeri di codice, su una nuova carta al fine di nuovo utilizzo apparentemente lecito, nella ricerca di esercizi commerciali compiacenti, per strisciare le carte nel relativo POS ed ottenere la disponibilità di ingenti somme sui conti correnti. Il ricavato poi veniva diviso in percentuali stabilite. 

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