Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

24mila tonnellate di rifiuti abbandonati anche in Brianza: arrestata 48enne

Sequestrati dal Noe dei carabinieri 200mila euro

Una donna di 48 anni è finita in manette giovedì mattina nell'ambito dell'indagine su traffico illecito di rifiuti e discariche abusive nel nord Italia, condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Milano.

La 48enne arrestata è considerata responsabile, a vario titolo, di “attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti”, “gestione di rifiuti non autorizzata” e “realizzazione di discariche abusive in Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

La donna avrebbe messo a disposizione delle altre persone coinvolte nell'attività illecita un impianto per il trattamento dei rifiuti in provincia di Varese e le autorizzazioni necessarie, contribuendo materialmente alla falsificazione e alla tenuta della relativa documentazione, ricevendo in cambio un illecito corrispettivo di circa 200mila euro.

Ulteriori accertamenti hanno messo in luce come l’arrestata fosse a capo non solo dell’azienda di trattamento rifiuti ma anche di un’altra società proprietaria di un terreno. Il tutto, del valore di circa un mione di euro, è stato sottoposto a sequestro.

L'indagine 

Oltre all'arresto, durante l'operazione dei militari sono state sequestrate due aziende e un totale di 200mila euro, provento dell’illecito profitto. Lo scorso 20 ottobre nell'ambito della stessa indagine a finire in manette erano state altre 15 persone, ed erano stati posti sotto sequestro nove capannoni industriali, sette aziende e diversi automezzi, per un importo complessivo di 6 milioni di euro.

Le attività investigative, condotte dal Noe e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, avevano già consentito di individuare l’esistenza di un gruppo criminale operante nel campo del trattamento e trasporto dei rifiuti, dedito alla gestione e smaltimento illecito di ingenti quantitativi di rifiuti - rifiuti indifferenziati urbani, produzioni industriali e artigianali, apparecchiature elettriche ed elettroniche. 

Nel complesso si stima che 24mila tonnellate di rifiuti provenienti da varie regioni del Nord Italia fossero state abbandonate in capannoni industriali dismessi, trasformati in discariche abusive, a Milano, Lissone (Mb), Origgio (Va), Lurate Caccivio (Co), Verona San Massimo, Pregnana Milanese (Mi), Romentino (No), Castellazzo Bormida (Al) e Mossa (Go).

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