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Pugni e botte alla moglie in testa davanti alla bimba di un anno: arrestato egiziano

L'episodio a Ferragosto a Monza: la donna, 26 anni, rimasta sola con il personale sanitario è scoppiata in lacrime

E' arrivata al Pronto Soccorso dolorante, con alcuni traumi alla testa e ferite all'orecchio sinistro e ha raccontato ai medici del San Gerardo, davanti allo sguardo vigile del marito, di essere caduta in casa, per una distrazione. 

Lunedì pomeriggio però a svelare la verità su quanto accaduto tra le mura domestiche, dopo le parole della donna, sono state le sue lacrime: apppena la ragazza, 26 anni, egiziana, è rimasta sola con il personale sanitario dell'ospedale è scoppiata a piagere e ha confessato che a ridurla in quelle condizioni era stato il marito, 42 anni, suo connazionale.

La donna ha raccontato di essere stata picchiata con pugni e colpita alla testa con il telefono cellulare a causa di un litigio scoppiato per futili motivi di fronte alla loro bimba di un anno e mezzo che ha assistito a tutta la scena. Dopo il racconto il personale sanitario non ha potuto fare finta di niente e ha segnalato l'accaduto al personale del commissariato di Polizia di Stato di Monza a cui la 26enne ha raccontato di essere stata anche minacciata con un coltello e ha rivelato che i soprusi continuavano da molto tempo ed erano iniziati subito dopo la nascita della bambina.

Il marito, I.M., regolare sul territorio nazionale e incensurato, è stato arrestato. La vittima invece è stata dimessa dall'ospedale San Gerardo con dieci giorni di prognosi e affidata a un centro di assistenza per donne maltrattate insieme alla bambina.

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