Rubavano nelle abitazioni suonando il citofono con il bambino in braccio: banda in manette

Dopo numerosi colpi in tutto il nord Italia tre malviventi albanesi sono finiti in manette sabato sera al casello dell'autostrada A4 di Agrate Brianza

L'auto dei ladri fermata

Con un bambino tra le braccia si aggirava per strada e suonava al campanello delle abitazioni individuate come "obiettivo" da saccheggiare. Se al citofono qualcuno rispondeva la donna abbozzava un sorriso stringendo il bambino e diceva di aver sbagliato. Quando invece il campanello suonava a vuoto e all'interno nessuno rispondeva allora la donna dava il via libera al complice per entrare in azione. Mentre la coppia metteva in atto il piano, poi, un terzo soggetto si aggirava per il quartiere a bordo di una Opel Corsa grigia per escludere la presenza delle forze dell'ordine.

Dopo mesi di ricerche in tutto il nord Italia la banda è stata arrestata sabato sera al casello dell'autostrada A4 di Agrate Brianza dove la vettura dei malviventi è stata intercettata e fermata dai carabinieri di Cremona e dai colleghi brianzoli. Si tratta di tre albanesi con precedenti alle spalle per reati contro il patrimonio: una coppia residente ad Agrate Brianza e un loro connazionale, amico e complice.

I carabinieri di Cremona investigavano sui loro colpi da tempo e i militari sono riusciti a bloccarli dopo una serata di "lavoro" tra furti e saccheggi messi a segno in provincia di Vicenza, quando i malviventi stavano rincasando lungo l'autostrada con un bottino di 30mila euro tra oro, gioielli, denaro, vestiti di marca e preziosi.

Dall'inizio di gennaio, gli uomini dell'Arma erano sulle loro tracce grazie ad alcune segnalazioni di cittadini cremaschi che avevano notato aggirarsi con fare sospetto una Opel Corsa di colore grigio scuro negli orari e luoghi in cui erano spesso avvenuti dei furti. Il mezzo è risultato di proprietà della donna albanese gravata da precedenti penali che dopo una convivenza durata anni avuta con un italiano, da cui era anche nato un figlio, si era separata da lui e aveva conosciuto un connazionale residente ad Agrate Brianza, anch'egli pregiudicato. 

I tre albanesi appena usciti dall’autostrada sono stati circondati e bloccati dai carabinieri che hanno fatto in modo che i tre non potessero fuggire. In loro possesso è stata trovata tutta la refurtiva asportata poco prima nella provincia di Vicenza.

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