Cronaca Seveso

Adescava ragazzini sui treni, pericoloso pedofilo brianzolo in manette

L'arresto da parte dei carabinieri di Vigevano martedì mattina: l'uomo è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per il reato di violenza sessuale su minori

Un taccuino su cui segnava morbosamente nomi, luoghi e date di nascita delle sue giovani vittime.

Le catalogava con attenzione e precisione per riuscire a rintracciarle e ricordarle con più facilità.

Un uomo di 55 anni, pregiudicato, originario di Seveso è stato arrestato dai carabinieri di Vigevano martedì mattina con l'accusa di violenza sessuale su minori.

Il 55enne per ora è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per il reato contestato ed è recluso nel carcere di Pavia in attesa dell'interrogatorio di convalida ma per gli inquirenti non c'è nessun dubbio.

E' proprio lui il pedofilo itinerante che viaggiando su treni regionali per le stazioni sull’asse Monza, Milano, Pavia, Genova adescava minori proponendo loro rapporti sessuali in cambio di denaro.

Il passo falso l'ha compiuto proprio martedì quando su un convoglio ha provato a "corrompere" un gruppo di 14enni che si è allontanato rifiutando la proposta. I ragazzini hanno incrociato sul loro cammino in via Della Gioia a Vigevano una pattuglia dei carabinieri e a loro hanno raccontato tutto.

Gli uomini in divisa si sono subito messi alla ricerca dell'uomo e lo hanno individuato poco distante mentre cercava di allontanarsi a piedi.

Addosso a lui è stato trovato il taccuino con i nomi dei ragazzini molestati: è proprio da questa agenda che il 55enne non voleva consegnare alle forze dell'ordine che sono iniziati gli accertamenti.

Con una ricerca sui nomi e sulle date di nascita i carabinieri sono riusciti a individuare uno studente 14enne di Vigevano che ha denunciato di aver subito a partire dal mese di agosto 2014, in più occasioni, abusi sessuali.

Il ragazzino ha confermato di aver conosciuto il pedofilo su un treno regionale e di essere stato costretto dall'uomo in più occasioni a seguirlo in un casolare abbandonato nei pressi della stazione dove sono avvenuti gli incontri. Nei mesi successivi all'accaduto il brianzolo si è recato continuamente fuori dalla scuola frequentata dal giovane e i familiari e gli amici del 14enne hanno confermato che il ragazzino si sentiva braccato dal pedofilo che lo costringeva servendosi di minacce a continuare ad avere rapporti sessuali con lui.

Gli accertamenti successivi condotti dai carabinieri dall’agendina del pedofilo hanno permesso di risalire ad altri giovani e di capire come l’uomo avesse tentato alcuni approcci sessuali con un altri due studenti di Vigevano, un 14enne ed un 16enne, offrendo in cambio piccole somme di denaro.

I ragazzini finiti nella rete del pedofilo brianzolo sarebbero residenti tra Cinisello Balsamo, Milano, Pavia e Genova.

L'uomo ha alle spalle precedenti specifici per reati in materia di pedofilia ed era stato da poco scarcerato: si tratta di un brianzolo sposato, disoccupato, di fatto senza fissa dimora. 

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