Rapine a mano armata nelle farmacie e nei super della Brianza: due arresti

Una coppia di malviventi è stata fermata e arrestata lunedì pomeriggio dai carabinieri della compagnia di Desio a Solaro: si tratta di un minorenne albanese e di un ragazzo italiano di 27 anni evaso dai domiciliari

Almeno otto i colpi contestati

Appena 17 anni e otto rapine alle spalle in meno di un mese, alcune consumate lo stesso giorno a pochi minuti di distanza tra un colpo e l'altro. Insieme a lui un complice, un italiano di 27 anni, che anzichè seminare terrore nelle farmacie avrebbe dovuto essere a casa, ai domiciliari.

I "giochi" per la coppia di malviventi sono finiti lunedì pomeriggio quando i carabinieri della compagnia di Desio, guidati dal capitano Cosentino, li hanno fermati e arrestati a Solaro.

I due avevano preso d'assalto le farmacie della zona e i supermercati, colpendo otto volte, compresa una tentata rapina, tra il 16 marzo e il 13 aprile, a Solaro, Cogliate, Cesano Maderno e Limbiate.

​I rapinatori si sono traditi da soli l'altro pomeriggio quando sono stati avvistati a Solaro, in via Colombo, da una pattuglia impegnata in un servizio antirapina: i militari hanno intercettato lo scooter con la targa coperta da uno straccio di cui i rapinatori si servivano per i colpi e li hanno fermati prima che potessero entrare in azione di nuovo.

Identico il copione di cui si servivano ogni volta: i due arrivavano nei pressi dell'obiettivo in motorino, con la targa oscurata e non rintracciabile. Mentre uno aspettava a bordo, pronto a ripartire nel giro di pochi secondi, l'altro entrava in farmacia impugnando un'arma, puntava la pistola contro i presenti e pretendeva l'incasso. Una volta consegnati i soldi, si allontanava rapido, raggiungeva il complice e i due ripartivano spesso alla volta di un altro esercizio da rapinare. In diverse occasioni infatti le rapine sono state consumate a poca distanza una dall'altra e i carabinieri nonostante tutti gli indizi raccolti non erano ancora riusciti a rintracciarli. 

Ad agire erano in due: un ragazzo di origine albanese minorenne di 17 anni e un italiano 27enne pregiudicato, condannato ai domiciliari. Quest'ultimo per mettere a segno i colpi evadeva senza rispettare la misura detentiva disposta. 

Le indagini degli inquirenti hanno consenitito di raccogliere a carico dei due numerosi indizi di colpevolezza sottoponendoli a fermo di indiziato delitto. Entrambi si trovano ora in carcere uno al Beccaria e l'altro a Monza. Per l'italiano 27enne è scattata anche una denuncia per evasione.

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