Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Rapine in banca tra Lombardia e Liguria: due arresti in Brianza

I due 53enni erano ricercati dal 2011. Lo scorso 18 ottobre insieme a due complici avevano pianificato un colpo alla banca Carige di Desio, poi fallito per l'attivazione dell'allarme che li ha messi in fuga. In casa attrezzi e armi

Studiavano per mesi gli obiettivi da colpire e non agivano per caso: non tralasciavano alcun dettaglio degli istituti di credito che avrebbero svaligiato e pianificavano l’intervento suddividendosi compiti e competenze.

Quattro rapinatori sono stati arrestati su disposizione del Tribunale di Genova venerdì mattina, accusati di aver svaligiato diverse banche tra Lombardia e Liguria. Per due di loro, ricercati da anni, le manette sono scattate ad Albiate, in Brianza.

C.G., 57 anni, e R.M., suo coetaneo, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Desio che hanno dato esecuzione a un decreto emesso dalla Procura del capoluogo ligure. Insieme ai due uomini stanati in Brianza, entrambi di origini romane, sono finiti nei guai anche altri due complici. Sulle loro tracce i carabinieri si erano messi dopo che lo scorso 18 ottobre, di domenica, i quattro avevano pianificato un colpo all’istituto di credito Carige, a Desio, in via Milano 145.

I rapinatori avevano progettato di introdursi nella banca il lunedì pomeriggio successivo attraverso l’impianto di aereazione e il giorno prima avevano “spianato” la strada riuscendo ad aprirsi un varco attraverso il locale caldaie dello stabile che ospita l’istituto di credito, tagliando una sbarra di acciaio e una grata. Nonostante la minuzia delle operazioni però il colpo è fallito ancora prima di essere messo a segno perché è scattato l’allarme volumetrico anti-intrusione che ha messo in fuga i quattro. I malviventi non sono andati molto lontano e dopo le indagini dei militari venerdì mattina sono arrivati gli arresti. La banda era specializzata in rapine a istituti di credito tra Lombardia e Liguria: gli obiettivi venivano studiati per mesi prima di essere colpiti, sfondandone le strutture murarie.

Durante la perquisizione negli appartamenti dei due arrestati ad Albiate sono stati sequestrati attrezzi usati per gli interventi di scavo e demolizione, apparecchiature radio impiegate per comunicare durante i colpi, carte d’identità e patenti false, una pistola giocattolo priva del tappo rosso e una semiautomatica calibro 9x21 rubata nel 2011 a un furgone portavalori a Roma. Entrambi i soggetti fermati in Brianza erano ricercati per reati precedenti: su C.G. pendeva una condanna per reati di riciclaggio contro il patrimonio mentre R.M. doveva scontare più di sei anni per rapina aggravata.

Nell’ambito della stessa indagine, oltre ai quattro arresti, ci sono tre persone indagate a piede libero e le loro abitazioni, tra Roma e Frosinone, sono state sottoposte a perquisizione.

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