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Meda, preso lo spacciatore dalla vita "dorata": disoccupato e al volante di una fiammante Audi nuova

In un doppiofondo sotto il sedile di guida nascondeva un panetto di hashish e soldi

Già noto alle forze dell’ordine. Per il marocchino di 34 anni arrestato sabato sera per spaccio dai carabinieri di Seregno, era ben più di una frase fatta. Quando i militari lo hanno visto al volante della sua fiammante Audi «A3» bianca (ufficialmente lo straniero era disoccupato), non hanno avuto un attimo di esitazione: «Inseguiamolo: sicuramente troveremo qualcosa». Infatti.

Il lungo pedinamento è durato quasi dieci chilometri. Da Meda, fino davanti a un bar di Bovisio Masciago. Benzina sprecata? Mica tanto. Qui i carabinieri sono scesi. Si sono avvicinato alla lussuosa berlina tedesca. Lo hanno perquisito. E ancora una volta non si erano sbagliati. Lo spacciatore – visibilmente innervosito – cercava di nascondere un panetto di hashish di 50 grammi. La droga era eclissata in un doppio fondo sotto il sedile di guida: in questo modo il pusher la teneva sempre «in caldo».

In auto, nascosti in un cassetto del cruscotto, i militari hanno trovato inoltre 560 euro in banconote di piccolo taglio. Spiccioli, al confronto con le cifre che il 34enne guadagnava abitualmente con la droga, distribuita ai clienti ma anche ad altri pusher meno all’ingrosso. Probabilmente, una somma destinata alle sue spese minute. Il giovane faceva una vita brillante: vestiti, cene, belle donne: non si faceva mancare niente. Ora la «vita dorata» del marocchino è finita: ma almeno al fresco del carcere di Monza non patirà il caldo.

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