Scatta la trappola per lo "spacciatore del bosco": 200 clienti al giorno

Viveva nella boscaglia al confine tra Cavenago, Busnago e Basiano, nascondendosi alle forze dell'ordine e spostandosi in continuazione per non essere sorpreso: all'arrivo dei clienti dopo una telefonata usciva dalla "tana". La trappola e l'arresto

La cessione dello stupefacente a un cliente

Hanno atteso che uscisse per una "consegna" dal suo nascondiglio tra la folta vegetazione che circonda i comuni di Cavenago, Basiano e Ornago e hanno fatto scattare la trappola.

Così i carabinieri della stazione di Bellusco, dopo diversi tentativi e appostamenti, sono riusciti a far scattare le manette per lo "spacciatore del bosco". L'uomo, un marocchino di 37 anni in Italia senza fissa dimora e pluripregiudicato, da alcune settimane aveva colonizzato l'area verde nella parte estrema del vimercatese a cavallo tra i comuni di Cavenago, Basiano, Ornago, Bellusco, Busnago e Burago di Molgora, spostandosi continuamente all'interno della folta vegetazione per eludere i controlli delle forze dell'ordine e nascondere agevolmente lo stupefacente nel caso di un blitz. All'arrivo dei clienti, anche 150/200 al giorno secondo quanto documentato dall'attività di osservazione dei carabinieri, il pusher usciva dal suo nascondiglio dopo una telefonata e si faceva trovare. Pochi istanti per la consegna: cedeva la droga, intascava i soldi e rientrava nella boscaglia. 

E' stato proprio l'arrivo di uno dei numerosi clienti che l'altro giorno ha consentito ai carabinieri di far scattare l'operazione trappola. Dopo diversi tentativi andati a vuoto a causa della fuga dello spacciatore che aveva sfuttato a proprio vantaggio le sterpaglie dell'area che ne hanno impedito la visualizzazione e la cattura, i carabinieri lo hanno individuato arrivare a bordo di uno scooter "Scarabeo" rubato e hanno "cinturato" di militari l'area, così da bloccarne l'eventuale fuga nel bosco. 

Quando dopo la telefonata dell'ennesimo cliente di turno lo spacciatore è uscito allo scoperto, una pattuglia dei carabinieri ha fatto capolino, bloccando il ciente e costringendo il 37enne a fuggire nella boscaglia. Qui però ha trovato gli uomini in divisa ad attenderlo.

Per lui le manette sono scattate con l'accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio, ricettazione e guida senza patente. Nel corso dell'operazione i carabinieri hanno sequestrato 75 involucri contenenti 95 g di cocaina, 400 euro che il pusher aveva già "guadagnato" in poche ore di attività, quattro telefoni cellulari con i quali veniva contattato dai clienti e un borsone dove custodiva i viveri per affrontare la lunga giornata nascosto nel bosco senza farsi mancare acqua, frutta fresca e panini. 

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