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Tangenti sanità, arrestato imprenditore brianzolo insieme a quattro primari e un dirigente sanitario

Tommaso Brenicci, cinquantatré anni, è finito in carcere. Ai domiciliari i quattro medici e il dirigente sanitario del Pini

"E' l’ospedale più facile del mondo...non ci sono gare, se sei amico di un chirurgo usi i prodotti che vuole, cioè è tutto libero".

Con queste parole l'imprenditore Tommaso Brenicci, cinquantatré anni, titolare della Eon Medica, azienda monzese che si occupa di attrezzature mediche, intercettato faceva riferimento all'ospedale Gaetano Pini. Le parole sono finite agli atti nell’ordinanza d’arresto firmata dal gip Teresa De Pascale. 

L'inchiesta, su presunte tangenti nella sanità milanese, coordinata dai procuratori aggiunti Eugenio Fusco e Letizia Mannella ha portato all'arresto (ai domiciliari) anche di due primari dell'ospedale Cto-Gaetano Pini di Milano e due colleghi del Galezzi insieme a un direttore sanitario.

A dare esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare sono stati i militari del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza e le accuse contestate riguardano la corruzione. Il filone di indagine si ricollega all'inchiesta che nello scorso marzo aveva portato all'arresto dell'ex primario del Pini di Milano, il chirurgo ortopedico brianzolo Norberto Confalonieri

Il cesto natalizio da mille euro e lo stage promesso

Secondo l'accusa Tommaso Brenicci, titolare della Eon Medica, sarebbe stato favorito nella fornitura di attrezzature medicali e ortopediche dai primari del Cto-Gaetano Pini e del Galeazzi in cambio di regali e tangenti. L'uomo, secondo quanto scritto nell'ordinanza, avrebbe pagato le spese del dirigente sanitario del Pini Paola Navone durante due convegni. Tra i "regali" che Brenicci avrebbe fatto al dirigente ci sarebbero poi anche un cesto natalizio del valore di un migliaio di euro con prodotti enogastronomici e la promessa di uno stage post universitario in una delle sue aziende per la figlia. Borse firmate, regali e concessioni sarebbero state fatte anche agli altri medici indagati. 

I nomi dei primari arrestati

Insieme all'imprenditore monzese, l'unico finito in carcere, nell'ambito dell'inchiesta sono stati arrestati Paola Navone, direttore sanitario dell'ospedale Pini, insieme ai primari Giorgio Maria Calori, responsabile dell'unità operativa di chirurgia Ortopedica riparativa e C. C., direttore dell'unità di Ortopedia correttiva. Per l'ospedale Galezzi invece il provvedimento ha colpito Lorenzo Drago, direttore Laboratorio Analisi e Carlo Luca Romanò, responsabile di chirurgia ricostruttiva. 

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