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L'arsenale con kalashnikov, fucili e maschere: un arresto alle porte di Monza

In manette un 56enne. A fermarlo dopo un'articolata indagine i carabinieri di Chiari (Bs)

Un kalashnikov, due fucili, un revolver, una colt semiautomatica, 700 proiettili, maschere in lattice, pettorine finte da carabiniere e da postino e strumenti per distorcere i segnali radio. Questo l'arsenale che un uomo teneva nel suo garage, ma che è stato scoperto dai carabinieri facendolo finire in manette dopo essere stato fermato a Cologno Monzese, hinterland nord est di Milano.

Le armi rinvenute-2

(Le armi rinvenute)

L'arresto è stato solo l'ultimo atto di una lunga indagine dei militari di Chiari (Bs), che da tempo seguivano l'indagato, un 56enne di origine calabrese e da tempo residente nel Bresciano, e che l'hanno raggiunto a Cologno, dove erano concentrate le sue recenti attività illecite. 

Nell'abitazione dell'uomo sono stati rinvenuti grimaldelli, motorini di avviamento per le auto e apparecchi disturbatori delle frequenze radio, tutto materiale utilizzato per commettere i reati di cui il 56enne è accusato. Ma la vera scoperta è stata nel box adiacente, dove era custodito - con cura meticolosa - un vero e proprio arsenale.

Le armi rinvenute appena aperto il garage sono state trovate tutte oleate e pronte all’utilizzo, insieme a circa 700 munizioni di vario diametro, utilizzate per la loro alimentazione. Insieme a fucili e pistole sono state rinvenute anche le pettorine contraffatte e alcune maschere in lattice. Il tutto è stato immediatamente sequestrato.

Al momento sono ancora in corso investigazioni per accertare se una serie di rapine commesse tra Milano, Bergamo e Brescia negli ultimi mesi siano riconducibili all'uomo e al suo deposito di arm' e 'travestimenti.

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