Asilo chiuso per la puzza: aule off limits per il cattivo odore, 108 bimbi a casa (da giorni)

Succede all'asilo Prandi di Cambiago. I genitori da mesi protestano. La situazione

Un asilo - Foto archivio

Tutti a casa. Per la puzza. È stato chiuso a causa del cattivo odore l'asilo G. Prandi di Cambiago, che è ufficialmente off limits da inizio settimana. Lunedì, infatti, il sindaco Laura Tresoldi ha informato - con una nota ufficiale - che "l'amministrazione comunale e la direzione didattica ritengono in via precauzionale di spostare le attività didattiche in altra sede in via di definizione". 

A spingere il sindaco alla scelta "precauzionale" è "la relazione tecnica sulla valutazione della qualità dell’aria della scuola protocollata in data 29/11/2019 Prot. 17637 che considera la situazione nella suddetta scuola ascrivibile ad una Sindrome da Edificio Malato con assenza di sintomi tangibili ma caratterizzata da intenso disturbo olfattivo". 

In sostanza, traducendo dal "burocratese" al linguaggio comune: le aule e gli spazi comuni della struttura di via Veneto 25 puzzano eccessivamente e, di conseguenza, è meglio che i bimbi stiano a casa. E infatti da inizio settimana i 108 bimbi delle cinque sezioni sono rimasti proprio a casa, con inevitabili problemi per i genitori, che hanno dovuto trovare baby sitter o prendere ferie per restare con i piccoli, tutti fra i tre e i cinque anni. 

La lunga battaglia dei genitori

I problemi per i genitori, però, erano iniziati parecchio tempo prima. Era da almeno un anno, infatti, che le mamme e i papà ripetevano a più riprese che i lenzuolini e i vestiti dei bimbi puzzavano in maniera preoccupante anche una volta tornati a casa. 

A confermare le loro segnalazioni erano stati a più riprese anche gli stessi insegnanti e i dirigenti della scuola, che più volte avevano chiesto un intervento ad Ats e al comune per capire il perché di quegli odori nella struttura, che nel 2017 aveva subìto importanti lavori di ristrutturazione. 

Già a inizio 2019, il dirigente scolastico si era rivolto all'ex Asl, che aveva risposto cinque mesi dopo - il 10 maggio 2019 - spiegando che in realtà la richiesta doveva partire dal comune e che comunque loro non erano in possesso degli strumenti necessari per intervenire. 

Le sostanze presenti nell'area

Così, dopo altri mesi passati con rimpalli di Pec e richieste, scuola e comune si sono rivolti a un'azienda privata, che ha illustrato i risultati delle prime verifiche in un incontro che si è tenuto il 19 novembre scorso tra la ditta, la scuola e i genitori del gruppo "Genitori Cambiago avanti tutta". 

In sintesi, i primi rilevamenti - si legge nelle carte - ipotizzano "la possibile presenza di sostanze quali formaldeide, Cvm, cromo 6, melammina e bromo in quantità minima. La società evidenziava inoltre - scrivono i genitori nel loro documento - che la presenza di tali elementi fosse consentita dalla legge sebbene evidenziava il rischio che essi mescolati tra loro avrebbero potuto creare possibili problemi di salute". 

È verosimile, secondo le prime relazioni tecniche, che alcuni degli elementi nel mirino si trovino nei pavimenti, che sono stati rifatti proprio nel 2017. 

108 bimbi a casa

Mentre il comune, la scuola e l'azienda incaricata capiscono la "fonte" del cattivo odore, verificano l'assenza di pericoli per la salute e studiano come procedere, i bimbi hanno già passato una settimana a casa e con ogni probabilità lo stesso succederà la prossima settimana perché la Prandi resterà chiusa "fino al termine delle operazioni di analisi dell'aria già in corso e agli eventuali interventi necessari alla risoluzione delle problematiche olfattive".

I 108 bimbi - ha informato venerdì 6 dicembre il comune - saranno trasferiti alla scuola dell'infanzia di Gessate, ma dovranno attendere "l'autorizzazione definitiva da parte del comune di Gessate che è a sua volta subordinata all'autorizzazione da parte di Ats al consumo dei pasti all'interno delle aule" e poi il successivo trasloco.

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Un trasloco necessario per scappare dalla puzza. 

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