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Cesed, i lavoratori sfiduciano il cda: "Non garantisce continuità"

Duecento tra soci e lavoratori si sono presentati all'assemblea indetta dalla dirigenza, che a quel punto non si è più tenuta: doveva portare alla liquidazione della Cesed. Immediata la risposta: sfiduciato il cda

Sfiduciato dai soci il consiglio d'amministrazione della cooperativa Cesed, che ha appalti per asili, nidi e scuole elementari in Brianza e nel novarese. In totale la cooperativa impiega 500 operatori, che allo stato attuale stanno rischiando di perdere sia il lavoro sia gli stipendi arretrati. A Monza, peraltro, a dicembre il comune aveva raggiunto un accordo coi sindacati e aveva incominciato a pagare di tasca propria gli stipendi. La cooperativa Cesed ha attualmente un passivo di circa sette milioni di euro.

L'assemblea, convocata dalla dirigenza nella sede milanese di via Galvani, sarebbe servita a liquidare la cooperativa ed effettuare il passaggio a una nuova cooperativa creata "ad hoc". Ma circa 200 lavoratori e soci si sono presentati per avere risposte sullo stato delle cose. L'assemblea è stata allora annullata con la motivazione ufficiale che non c'erano le condizioni per verificare chi poteva e chi non poteva parteciparvi.

Finale "ad effetto": circa 150 soci, alcuni muniti di deleghe di altri, hanno "sfiduciato" il consiglio d'amministrazione nella serata del 7 febbraio con la motivazione che l'attuale dirigenza non starebbe perseguendo "lo scopo e l'interesse mutualistico e solidaristico senza fini di speculazione privata e la continuità di occupazione lavorativa".

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