menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Assembramenti e schiamazzi fino alle 2 di notte: il quartiere insorge e chiede sicurezza

Da settimane il giardino di via Fiume a Monza trasformato in luogo di bivacco e di feste fino all'alba. I residenti non dormono e l'indomani trovano degrado ovunque

Schiamazzi fino alle 2 di notte, bottiglie e lattine di birra abbandonate ovunque, resti di cene, biciclette e monopattini lasciati in mezzo al prato,  e il giardino trasformato in discarica a cielo aperto. Notte in bianco e risveglio amaro per gli inquilini delle case Aler di via Fiume a Monza. Nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo a San Rocco un gruppo di ragazzi (almeno una ventina) si è ritrovato sulle panchine dei giardinetti di via Fiume, proprio accanto all’area del cantiere dove si stanno ultimando i lavori di realizzazione dei giochi per i più piccoli.

La festa è proseguita sotto i portici dei palazzi

Una situazione che, come hanno denunciato i residenti, prosegue da tempo. Ma nell’ultimo fine settimana gli inquilini non ce l’hanno fatta più e hanno telefonato alle forza dell’ordine. Sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri, ma i ragazzi sono riusciti a scappare. Ma l’arrivo dei militari non ha fatto interrompere la festa: è proseguita sotto i portici di uno dei palazzi Aler di via Monfalcone trasformato in vespasiano. “Noi non ce la facciamo più – spiega Pino Saccà, referente del Comitato della case Aler di San Rocco, a MonzaToday -. Questa situazione prosegue da tempo. I residenti non riescono più a riposare. È triste vedere il giardino di via Fiume e l’area cani ridotte in quello stato. Proprio adesso che si stanno ultimando i lavori di riqualificazione attesi da anni”.

L'appello al sindaco: "Servono più passaggi delle forze dell'ordine"

Saccà, indignato, domenica mattina ha chiamato anche i consiglieri comunali che vivono nel quartiere (Pietro Zonza del Pd, e Franco Cosi di FI) invitandoli a portare il problema in consiglio comunale e a trovare una soluzione.
“Servono passaggi delle forze dell’ordine – prosegue -. Non solo interventi quando accadono episodi di cronaca nera, ma passaggi continui per evitare questi assembramenti. Noi non possiamo più continuare a vivere così: San Rocco non è il Bronx di Monza, ma abbiamo bisogno della collaborazione di tutti. Anche perché questi gruppi che si riuniscono la sera e la notte nei giardini di via Fiume, non sono di San Rocco, ma arrivano da fuori”.  

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MonzaToday è in caricamento