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Un taglio alla chioma per regalare una parrucca alle donne malate di tumore

L'associazione "Una vita in rosa" di Lissone sostiene il progetto della Lilt di "raccogliere" le chiome delle donne che danno un taglio drastico ai capelli e di utilizzarle per realizzare parrucche. Numerose le trecce che da tutta la Lombardia sono arrivate all'associazione

Diamoci un taglio, regaliamoci un look nuovo e con i nostri capelli regaliamo una parrucca a chi sta affrontando il tunnel della malattia. Questo l’appello che lancia l’associazione “Una vita in rosa” nata tre anni fa a Lissone dall’instancabile e vulcanica Ivana Maconi che ha vissuto sulla sua pelle la battaglia contro il cancro.

Ivana e le donne della sua associazione conoscono bene gli effetti collaterali della terapia: quei capelli, parte importante della femminilità della donna, che cadono inesorabilmente, procurando ulteriore dolore a quello che già porta il tumore. Da qui l’idea di aderire alla campagna “Diamoci un taglio” promossa dalla Lega italiana lotta contro i tumori: “salvare” i capelli delle donne che decidono di accorciare drasticamente la capigliatura e utilizzarli  per la creazione delle parrucche da donare a chi affronta la chemioterapia. “Il taglio deve essere drastico – spiega Ivana Maconi -. Bisogna realizzare una treccia di almeno 15-20 centimetri”.

Ecco chi ci ha già dato un taglio

L’appello di Ivana ha riscosso un grande successo. “A Lissone ho trovato due straordinarie alleate. Le parrucchiere del salone Dharani Studio avevano già abbracciato questa campagna”.
Ma l’appello è andato ben fuori dai confini brianzoli: alcune settimane fa Ivana ha ricevuto una busta con all’interno una lunga treccia, donata da una ragazza di Sondrio di 19 anni che aveva deciso di cambiare radicalmente il look, ma al tempo stesso di compiere un gesto di solidarietà non gettando nella pattumiera la lunga chioma.

Ma c’è anche la storia di Caterina, una giovane donna che da sempre portava i capelli molto lunghi, oltre la schiena. Poi è arrivata la diagnosi di tumore e Caterina ha deciso di dare un taglio drastico ai suoi capelli (che comunque avrebbe perso) e donarli a chi come lei avrebbe dovuto affrontare la chemioterapia. “Conosco Caterina e il suo gesto mi ha colpito. Mi ha detto che il problema non era perdere i capelli, ma salvare la sua vita”.

Sono decine le donne che hanno deciso di dare un taglio solidale alla chioma, accogliendo l’invito di Ivana Maconi. “In questi tre anni l’associazione sta facendo grandi cose. Anche grazie a quella rete creata sul territorio con le istituzioni, i commercianti, le associazioni. Per esempio lo straordinario connubio con Cancro Primo Aiuto con il quale collaboriamo e che garantisce parrucche gratuite alle donne malate di tumore”.

Come fare

Da qui l’invito alle donne di darci un taglio (ai capelli naturalmente) e di donarli a questa causa. “Questo è il momento perfetto: prima di partire per il mare, oppure tornate dalle vacanze prima di riprendere la routine. Basta andare dal parrucchiere, farsi tagliare una treccia lunga almeno 15 centimetri e poi farcela avere, spedendocela anche in una busta chiusa come stanno facendo alcune donne che vivono fuori dalla Brianza. Sono certa che il cuore grande delle donne porterà tante chiome da tutta Italia”. Chissà, magari anche dall’estero.  
Per sapere come aderire all’iniziativa inviare un’email a info@unavitainrosa.it, oppure telefonare 348.6937908.  

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