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Lunedì, 23 Maggio 2022
L'assoluzione definitiva

Morto per sindrome cardiaca: assolto il padre che lo colpì col batticarne

I due uomini litigarono nel giardino di casa. Ora l'assoluzione è definitiva

E' stato definitivamente assolto dall'accusa di avere ucciso il proprio figlio un uomo di Muggiò, Mario Colleoni, imputato per la morte del figlio Gianluca, 48enne all'epoca dei fatti. Non fu letale il colpo con un batticarne inferto nel giardino di casa, perché Gianluca morì a causa della sindrome di Takotsubo, nota anche come sindrome del cuore infranto, culminata con un arresto cardiaco. 

La morte dell'uomo risale al 9 dicembre 2019. La sera prima, Gianluca, dopo avere esagerato con l'alcol come pare fosse solito fare, andò a sbattere con l'auto contro un muretto, telefonò al padre e si fece venire a prendere. Da qualche tempo era tornato a casa dei genitori dopo la fine della relazione con l'ex compagna. La mattina successiva avvenne una lite, l'ennesima, tra padre e figlio, al termine della quale il primo colpì il secondo col batticarne.

Colleoni chiamò poi i soccorsi e le forze dell'ordine, ammettendo tutto. Ma l'autopsia non rilevò un trauma cranico: il medico stabilì che il decesso era avvenuto per aritmia. Il padre fu arrestato e poi posto ai domiciliari in attesa del processo di primo grado, al termine del quale venne condannato a tre anni di reclusione per omicidio preterintenzionale.

Assolto in appello

Il processo d'appello tuttavia sovvertì la decisione assolvendo l'uomo perché il fatto non sussiste. I consulenti medici affermarono che il decesso non era stata conseguenza delle lesioni ma di un danno cardiaco, compatibile con la sindrome di Takotsubo, un evento simile ad un infarto provocato da una situazione di forte stress. Aggravata, in quel caso, dall'assunzione di alcol e cocaina, di cui abusava il defunto. Ora la sentenza d'assoluzione è passata in giudicato.

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