Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Lissone

Il mondo dell'atletica leggera piange la scomparsa di Francesca

Era un'atleta la giovane lissonese che il 30 luglio ha perso la vita in montagna

“Una tragica notizia ha colpito il mondo dell’atletica. È scomparsa Francesca Mirarchi, 19 anni, nella giornata di venerdì 30 luglio per un incidente in montagna ai Laghi Gemelli, in Alta Valle Brembana. Era tesserata per la Cba Cinisello Balsamo e figlia di Giuseppe Mirarchi, presidente della società e figura molto conosciuta nell’atletica milanese e brianzola. Alla famiglia, in questo momento di dolore, va l’ideale abbraccio del presidente Fidal Stefano Mei, del Consiglio federale e di tutta l’atletica italiana”.

Questo l’annuncio che sabato 31 luglio è comparso sulla pagina web della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Una comunità sportiva che si stringe attorno all’immenso dolore della famiglia della giovane lissonese, che il 30 luglio è morta tragicamente durante una vacanza in Val Brembana.

La giovane brianzola nel 2018, con la maglia dell’Atletica Riccardi Milano 1946, aveva partecipato alla rassegna tricolore allieve sui 400 ostacoli. Familiari, parenti e l’intera comunità lissonese sono ancora increduli alla notizia della morte di Francesca.

Secondo le prime informazioni fornite dal Soccorso Alpino e Speologico Lombardia, Francesca avrebbe perso la vita in seguito alla caduta da un salto di roccia nella zona dei Laghi Gemelli

La ragazza si trovava con alcuni amici in alta Val Brembana. Dopo aver dormito la notte in tenda si era svegliata presto per ammirare l'alba. Purtroppo la giovane non è più ritornata alla base. Gli amici hanno lanciato l’allarme, è partita così la macchina dei soccorsi.

Ricerche che sono proseguite per tutta la giornata. Poi nel tardo pomeriggio di venerdì il tragico epilogo. Purtroppo il corpo di Francesca è stato trovato alla base di un salto di roccia nella zona dei laghi Gemelli, nel comune di Branzi, in alta Val Brembana.

Gli amici e i soccorritori fino all’ultimo non hanno perso le speranze. L'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza aveva inviato l'elisoccorso di Como. Sul posto anche un elicottero della Guardia di Finanza, che nel frattempo aveva messo a disposizione sofisticati sistemi di ricerca per individuare il telefono della ragazza, al fine di restringere la vasta area di ricerca.

Sono intervenuti anche i cinofili dei Vigili del fuoco. Nel frattempo le squadre del Cnsas, VI Delegazione Orobica, si erano portate in quota grazie all’elicottero messo a disposizione da Regione Lombardia.

I soccorritori (Cnsas e Sagf) avevano perlustrato i sentieri dell’area (sono stati impiegati anche i droni di Areu - Cnsas Lombardia), fino a quando una squadra ha ritrovato il corpo della ragazza, alla base di un salto di roccia.

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