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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Nel Parco di Monza nasce la prima Autacademy

Nel capoluogo brianzolo la prima scuola agraria in Italia di formazione professionale per ragazzi autistici

La prima accademia di formazione per ragazzi autistici sarà in Brianza. Dopo il successo del progetto di PizzAut, la prima pizzeria gestita da ragazzi con disturbi dello spettro autistico, voluta e creata da Nico Acampora che ha trasformato un sogno in realtà, nel parco di Monza aprirà la prima Autacademy. Anche questo un progetto sostenuto e voluto da due genitori e reso possibile grazie alla collaborazione con le istituzioni.

Ad annunciare l'arrivo a Monza della realtà dedicata a percorsi formativi in ambito lavorativo di ragazzi autistici è stata Alessandra Locatelli, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia. 

Il progetto dell'Autacademy a Monza

"La Lombardia si conferma ancora una volta all'avanguardia nella realizzazione di progetti di inserimento lavorativo delle persone con disturbi dello spettro autistico. Il 2022 si apre, infatti, con la notizia dell'apertura, nel Parco di Monza, di 'Autacademy', la prima scuola agraria in Italia di formazione professionale per i ragazzi autistici. Si tratta di un progetto unico nel suo genere che, come Regione, siamo fieri di aver incoraggiato e sostenuto" ha detto l'assessore Locatelli.

"Il progetto - spiega - risponde all'esigenza di orientare i giovani, una volta concluso il percorso di studi, alla valorizzazione delle proprie capacità lavorative e ad offrire un percorso specifico finalizzato all'inserimento lavorativo in realtà aziendali del territorio. Rivolta ai ragazzi dai 16 anni fino ai 29 anni, 'Autacademy' va nella direzione di consentire ai ragazzi l'acquisizione di un'autonomia di vita, che resta uno degli obiettivi più importanti da raggiungere quando parliamo di persone con disabilità".

"Quello raggiunto con l'avvio di questo progetto è un traguardo che ci rende molto orgogliosi: la strada non è stata semplice, ma la collaborazione tra le varie istituzioni - Regione, Governo e Provincia di Monza e Brianza - e la tenacia della famiglia Perego, ci hanno permesso di realizzare un percorso che auspico possa essere replicato anche altrove, per dare a un numero sempre maggiore di giovani e alle loro famiglie la speranza di un futuro migliore". 

Grazie a mamma Melissa e papà Matteo

Un progetto, unico nel suo genere, che prevede la creazione all'interno della Scuola di Agraria del Parco di Monza di un'Accademia dove 12 ragazzi autistici (con un'età  compresa tra i 16 e i 29 anni) seguiranno un percorso formativo nei settori dell'agraria, dell'informatica, dell'arte e della cucina. Terminato il percorso teorico affronteranno il tirocicnio: entreranno in aziende pubbliche e private dove potranno concretamente mettere a frutto quanto appreso. Potranno, anche con l'aiuto degli imprenditori adeguatamente formati, trovare quei settori dove meglio potranno esprimere le proprie abilità. Entreranno così a testa alta nel mondo del lavoro, e inizieranno il loro percorso di autonomia personale e professionale.

Tutto era nato a giugno quando per prima la redazione di MonzaToday raccontò la storia di Alessandro Perego, un ragazzo di Seregno all'ultimo anno di liceo artistico. Come i suoi compagni Alessandro aveva sentito il peso della didattica a distanza, dell'emergenza sanitaria, della mancanza di quella quotidianità e organizzazione che la pandemia aveva fatto saltare. I genitori del giovane avevano chiesto alla preside e agli insegnanti di bocciare il figlio, per permettergli di ripetere l'anno e fare quel percorso educativo ponte per accedere poi al mondo del lavoro. Ma Alessandro era stato promosso e i suoi genitori si sono ritrovati a dover pensare al futuro del giovane.

Mamma Melissa e papà Matteo erano arrivati fino a Roma dove, grazie all’interessamento del deputato Rossano Sasso, era stato redatto un progetto post scolastico pensato ad hoc per i ragazzi autistici e chiamato appunto “Alessandro e i suoi mestieri”. Un progetto immediatamente abbracciato dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Monza e Brianza che ha pubblicato un bando per l’avviamento lavorativo dei ragazzi autistici.  Il progetto di AutAcademy, redatto da Simona Ravera, ha visto la collaborazione della Scuola di Agraria del Parco e ha preso spunto  dal progetto “Alessandro e i suoi mestieri”. Adesso manca solo l'ufficializzazione.  

Una battaglia non solo per Alessandro

"Sono felice - aveva raccontato Melissa -. Io e mio marito Matteo non ci siamo mai arresi. Non solo per garantire un futuro ad Alessandro, ma per garantire un futuro lavorativo a tutti i ragazzi autistici che, arrivati alla fine del percorso scolastico, avrebbero poche possibilità di inserimento. Non possiamo permettere che le abilità e le nozioni apprese dai nostri ragazzi finiscano nel dimenticatoio. Questa Accademia permetterà ai ragazzi autistici, guidati da professionisti, di individuare l'area a loro più consona e di entrare a testa alta nel mondo del lavoro. Dove ad attenderli troveranno imprenditori già formati ad accogliere questi nuovi lavoratori, e a conoscere e rispettare i loro tempi e le loro necessità".

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