Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

"A una settimana dal Gp non so ancora se mio fratello disabile potrà vedere la gara"

La richiesta inviata un mese fa. Dal Circuito tranquillizzano: "All'inizio della settimana invieremo le conferme e le modalità di accesso. Abbiamo ricevuto oltre cento richieste che vanno tutte verificate"

Da circa un mese sta cercando di esaudire il sogno del fratello disabile: tornare ad assistere dal vivo alla gara di Formula 1. Ma ad oggi, a quasi una settimana dal grande evento sportivo, non sa se riuscirà a fargli questo regalo. Dall’Autodromo di Monza non ha ancora ricevuto risposta in merito alla sua richiesta inviata un mese fa.

Daniele non ne fa una questione di diritti negati o ricerca di corsie preferenziali. Ma solo una questione di organizzazione, soprattutto quando bisogna gestire la trasferta di un ragazzo che si muove sulla sedia a rotelle elettrica.

"Non è facile organizzare una trasferta per una persona disabile"

A raccontare la vicenda è Daniele Russo che vive nel milanese. Suo fratello Stefano, 27 anni, ha la distrofia di Duchenne, una malattia neurodegenerativa. Stefano è soprattutto un grande appassionato di sport: di calcio (tifoso sfegatato della Juventus) e di Formula 1. Due passioni che legano indissolubilmente i due fratelli.

“Non è la prima volta che andiamo a vedere la gara o le prove - spiega Daniele -. È un appuntamento molto atteso da entrambi. In passato non abbiamo mai avuto problemi. Siamo inseriti nella piattaforma del sito dell'Autodromo, e quando vengono aperti i botteghini per la vendita dei biglietti inviamo l’email di richiesta. Stefano entra gratis, l’accompagnatore paga il biglietto prato. Ogni volta è una grande festa”.

"Da metà agosto controllo il sito ogni giorno"

Ma quest’anno Daniele e Stefano non sanno ancora se riusciranno a venire a Monza.  "È dalla fine di luglio che provo con telefonate ed email - prosegue Daniele -. Mi hanno risposto che dovevo accedere alla consueta sezione per la richiesta dell’accredito e così ho fatto. Ma quando arriva il momento di scegliere il giorno che vogliamo venire non possiamo: non compaiono le date. Al 18 di agosto mi hanno risposto con un’email che sul sito sarebbe stata attivata la piattaforma per procedere con la fase finale del processo di accreditamento e verranno inviate le informazioni per accedere al Circuito. Ma al 2 settembre non sappiamo ancora nulla. Io controllo tutti i giorni”.

Dall'Autodromo tranquillizzano: "A breve la risposta"

Dall’Autodromo tranquillizzano. “Abbiamo ricevuto oltre un centinaio di richieste. Le stiamo vagliando una ad una, e per verificare ogni richiesta (carta di identità e documentazione di invalidità inviata) serve in media mezz’ora. All’inizio di settimana prossima le persone che hanno inviato la richiesta riceveranno sicuramente un’email con tutte le informazioni. È comunque una situazione fluida: l’obiettivo è accontentare tutte le domande, naturalmente nel rispetto delle limitazioni imposte dalla pandemia, con i posti al 50%”.

"Dietro alla trasferta monzese c'è molto di più"

Una bella notizia per Daniele e Stefano. “Per qualcuno può essere solo una gara, per una persona diversamente abile è molto di più. È il vivere un’esperienza unica, diversa dalla quotidianità. Per me e Stefano è una grande festa. Ci organizziamo sempre con largo anticipo, anche perché dobbiamo prenotare il treno e comunque organizzare i trasferimenti. Sempre con la bandiera della Ferrari sulla carrozzina di mio fratello. Sono quei momenti che non dimenticheremo mai, che ci uniscono ancora di più".

 Ma per chi non vive personalmente certe situazione è difficile comprendere che avere tempo per organizzarsi è fondamentale. "Per noi che viviamo a una trentina di km da Monza non è problema. Ma penso a tutti quegli amici che io e Stefano abbiamo incontrato in pista negli anni scorsi  e che venivano da fuori regione”. Daniele ricorda con gioia le trasferte allo stadio e all’Autodromo. “Mio fratello, anche se costretto sulla sedia a rotelle, è un ragazzo attivo, che adora viaggiare. Quando per la prima volta ha preso il treno era al settimo cielo. Quando lo porto in giro per l'Autodromo è felicissimo: spero anche quest'anno di regalargli quel sorriso”.

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